FOGGIA – Una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile quella vissuta dagli abitanti del condominio di via Luigi Sbano 83, dichiarato inagibile e posto sotto sequestro a seguito di un incendio, seppur di lieve entità, verificatosi lo scorso 30 aprile all’interno di un box.
Da allora, diverse famiglie sono rimaste senza una sistemazione, costrette – denunciano – a vivere in condizioni estreme, dormendo in auto e senza alcuna certezza sui tempi di rientro nelle proprie abitazioni. Tra gli sfollati ci sarebbero anche anziani, persone con disabilità e minori.
Secondo quanto riferito dai residenti, nonostante i danni limitati provocati dal rogo, i sigilli all’edificio non sarebbero ancora stati rimossi. A complicare ulteriormente la situazione, un presunto stallo burocratico legato alla proprietà dell’immobile, riconducibile ad ARCA, che starebbe rallentando l’effettuazione del sopralluogo tecnico decisivo per la riapertura dello stabile.
“Un rimpallo di responsabilità che si sta consumando sulla pelle delle famiglie”, denunciano i residenti, che chiedono un intervento urgente delle istituzioni.
L’appello è rivolto in particolare alla sindaca, all’assessore alle Politiche Abitative e a quello alle Politiche Sociali affinché si attivino immediatamente per trovare una soluzione concreta e garantire assistenza alle persone coinvolte.
Intanto cresce l’indignazione tra gli sfollati, che parlano di una condizione di abbandono e chiedono risposte rapide per poter tornare a una vita dignitosa.
