Foggia, muore dopo dimissioni da Pronto Soccorso: magistratura apre indagine

Il direttore sanitario del Policlinico di Foggia Leonardo Miscio ha risposto alla lettera aperta di Enrico Ciccarelli.

FOGGIA – Non si chiude la vicenda dell’architetto 73enne Fernando di Trani, deceduto il giorno dopo le dimissioni dal pronto soccorso del Policlinico di Foggia dove si era recato a causa di un forte dolore nella zona della spalla. Dimesso con una prognosi di tre giorni per una contusione alla spalla, l’uomo è deceduto a casa sua dopo appena 24 ore per un infarto. I familiari hanno presentato una denuncia ipotizzando un caso di malasanità. Un parente dell’uomo, il giornalista Enrico Ciccarelli, in una lettera aperta al al direttore sanitario del Policlinico Riuniti di Foggia, Leonardo Miscio, esprime il dubbio “che la scomparsa di questa persona gentile e in perfetta salute sia stata causata non da una tragica fatalità o da inevitabile decreto del destino, ma da erronea valutazione umana; ho anche il dubbio, più precisamente la paura, che questo eventuale errore abbia natura potenzialmente sistemica, che dipenda da logiche e assetti organizzativi che possono in qualche modo favorire gli errori». 

Il direttore sanitario Leonardo Miscio ha risposto con una lettera ad Enrico Ciccarelli: “Ho letto con profonda attenzione e sincera partecipazione la Sua lettera aperta ripresa da numerose testate giornalistiche, nella quale ha denunciato pubblicamente la dolorosa perdita di un Suo congiunto e le gravi criticità riscontrate nell’assistenza ricevuta presso il nostro Pronto Soccorso. A nome mio personale e dell’intera Direzione Strategica del Policlinico Riuniti, desidero esprimerle innanzitutto il cordoglio più sentito. Il dolore per la perdita di una persona cara, in circostanze che suscitano dubbi e interrogativi, merita rispetto, ascolto e risposte chiare. Comprendo e accolgo il senso profondo del Suo intervento: non solo una denuncia personale, ma un richiamo forte a interrogarsi sulle condizioni di sistema che possono incidere, anche drammaticamente, sulla qualità e tempestività delle cure.
Proprio per questo abbiamo immediatamente attivato un audit clinico interno, coinvolgendo i referenti delle unità operative interessate, per ricostruire con la massima oggettività e trasparenza l’intera sequenza degli eventi. Le assicuro che verranno valutati sia i comportamenti individuali, sia le eventuali criticità
organizzative o di sistema che possano aver influito sull’esito. Anche l’Autorità Giudiziaria per la quale c’è la massima fiducia, ha aperto un’indagine e siamo in attesa di conoscerne l’esito. Per parte nostra, stiamo perseguendo tutte le azioni per completare l’organico del personale medico e continueremo a lavorare, rafforzando la formazione, lasupervisione clinica e il miglioramento dei processi organizzativi”.

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