FOGGIA – Si respira un’aria tesa a Palazzo di Città dove la maggioranza che sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo appare attraversata da forti fibrillazioni. Il Consiglio comunale convocato per venerdì 6 febbraio potrebbe saltare, complice lo scontro emerso nelle ultime riunioni interne e il malcontento crescente nel Partito Democratico e in altri alleati del campo largo.
Portavoce del disagio è il Pd che aveva già chiesto a dicembre l’apertura di una verifica politica sulla Giunta, mai avviata nonostante le rassicurazioni, e oggi il gruppo appare compatto nel rivendicare un chiarimento. Alla riunione di lunedì scorso su bilancio e opere pubbliche, disertata da Pd, M5S, Psi e Avs, sarebbe esploso un duro confronto tra la sindaca, l’assessore al Bilancio Davide Emanuele e la dirigente dem Lia Azzarone, segnale di un clima ormai deteriorato. Con questi presupposti, il Consiglio comunale chiamato a esaminare debiti fuori bilancio e atti amministrativi rischia di non avere i numeri, aprendo di fatto la strada a una verifica politica sulla tenuta della maggioranza.
La sindaca Episcopo, però, smentisce l’aria di crisi: nega scontri con il Pd e parla di una riunione “intensa e approfondita”, ridimensionando le ricostruzioni e parlando al massimo di un malinteso. “Non siamo ai ferri corti – assicura – sono pronta a confrontarmi con tutte le forze politiche su programmi, strategie e metodi”. Resta però il nodo politico: senza un chiarimento formale sulla Giunta, la tenuta della maggioranza nei prossimi Consigli appare tutt’altro che scontata.
