FOGGIA – Una donna di 66 anni, invalida al 100% e paraplegica, e il figlio di 47 anni, affetto da una patologia neurologica, rischiano di trovarsi senza casa dopo la vendita all’asta dell’abitazione in cui vivono. A lanciare l’appello alle istituzioni sono l’associazione Puzzle d’Amore, presieduta da Miriam Ventura e aderente al M.E.D.A. – Movimento Europeo Diversamente Abili, e l’associazione Guerrieri con la Coda.
La famiglia, nonostante la situazione, continua a pagare regolarmente l’affitto e cerca una nuova abitazione al pianterreno, priva di barriere architettoniche e adeguata alle esigenze di entrambi. «La stampa ha acceso i riflettori sulla vicenda, ma ora servono risposte concrete», sottolineano le associazioni. Nel nucleo familiare ci sono anche alcuni animali d’affezione, considerati importanti punti di riferimento soprattutto per il figlio. Per questo la vicenda sarà seguita anche da Guerrieri con la Coda, presieduta da Annarita Melfitani, con l’obiettivo di tutelare l’intero nucleo ed evitare un’eventuale separazione dagli animali.
La vicenda riaccende inoltre il tema dell’istituzione a Foggia del Garante per i diritti delle persone con disabilità. M.E.D.A. Nazionale e Puzzle d’Amore annunciano che chiederanno formalmente al sindaco e al Consiglio comunale l’istituzione della figura, con il compito di tutelare i diritti delle persone con disabilità e favorire il raccordo con servizi e istituzioni. Le associazioni seguiranno direttamente la famiglia, offrendo supporto legale e orientamento ai servizi. Il M.E.D.A. chiede inoltre che l’eventuale futuro garante sia scelto sulla base di requisiti di indipendenza, competenza ed esperienza nella tutela delle persone con disabilità.
