Attualità

“Lavoriamo come schiavi”, Le Iene tra i braccianti di Borgo Mezzanone

Foggia – Ieri sera nel noto programma di Italia 1, Le Iene, è andato in onda un interessante servizio di Gaetano Pecoraro a Borgo Mezzanone.

Vi ricorderete di Pecoraro per il servizio sulla mafia foggiana girato a febbraio tra le strade della nostra città?

Questa volta l’inviato de Le Iene ha voluto raggiungere Borgo Mezzanone, il ghetto foggiano di duemila braccianti spesso sulle prime pagine di cronaca per eventi delittuosi e incendi.

“Non solo lavoratori stranieri sfruttati, ma anche italiani e aziende. Gaetano Pecoraro ci mostra che cosa c’è dietro parte dell’agricoltura partendo da Borgo Mezzanone”, questo il lancio del servizio.

“Perchè aumenta il prezzo dell’ortofrutta?”, questa la domanda che l’inviato pone all’inizio del servizio ai telespettatori, e spiega: “In questa fase di chiusura delle frontiere, migliaia di braccianti specializzati non hanno potuto raggiungere il nostro Paese per la raccolta di prodotti stagionali.

Ma se le cose stanno così, allora, chi ci pensa a fare il lavoro sporco?”.

Pecoraro ha intervistato alcuni braccianti di Borgo Mezzanone. “Lavoriamo ogni giorno, durante il Coronavirus abbiamo lavorato duro per far mangiare l’Italia, anche se erano a casa dovevano mangiare”, afferma un bracciante che non ha il permesso di soggiorno e lavora nelle nostra campagne a ritmi estenuanti.

Lavorano in nero, senza permesso di soggiorno, per garantire frutta e verdura agli italiani.

Ecco il servizio completo di Gaetano Pecoraro nelle campagne foggiane, tra gli invisibili sfruttati nelle campagne del nostro territorio.

https://www.iene.mediaset.it/video/permessi-soggiorno-agricoltura-braccianti_789087.shtml

Redazione

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