FOGGIA – Un lungo silenzio, rotto solo dal passo lento dei partecipanti e dalla luce delle candele, ha accompagnato la fiaccolata con cui Foggia ha ricordato Simone Raucea, il giovane studente universitario scomparso tragicamente in un incidente stradale. Questa sera il centro cittadino si è trasformato in un percorso di memoria e riflessione condivisa, capace di unire dolore, vicinanza e responsabilità collettiva.
Centinaia di persone hanno preso parte alla manifestazione promossa dall’associazione studentesca Area Nuova, con il patrocinio del Comune di Foggia e il sostegno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, insieme alle associazioni ADMO, AVIS e Michele Di Salvia. Studenti, docenti, amministratori e cittadini hanno camminato fianco a fianco, partendo da via Arpi e attraversando corso Garibaldi e piazza Umberto Giordano, fino a raggiungere il luogo in cui Simone ha perso la vita.
Ad aprire il corteo, uno striscione sorretto da giovani studenti con una scritta essenziale e intensa: “Simone vive”. Un messaggio che ha attraversato tutta la manifestazione, ricordando come la memoria possa trasformarsi in impegno. Durante la serata è stato presente anche l’ambulatorio mobile di ADMO: Simone era donatore effettivo di midollo osseo e il suo esempio di altruismo ha dato alla fiaccolata un significato ancora più profondo. La fiaccolata si è conclusa in via Scillitani, nel luogo in cui Simone ha perso la vita. In silenzio, senza slogan né clamori., le candele si sono spente, ma non il messaggio: il ricordo di Simone Raucea resta vivo e diventa una richiesta forte e condivisa di strade più sicure e di una città capace di proteggere la vita dei suoi giovani.
