FOGGIA – Da ormai un mese, il piano terra della Pinacoteca “ll9Cento” di Via Ferrante Aporti 1, a Foggia, è un vero e proprio laboratorio di idee. È il prodotto della programmazione di “Offline/La9Cento”, il progetto che ha riaperto le porte di quei locali e che ha dato spazio, voce e tempo a studenti, professionisti, artisti in erba, startup della nostra provincia.
Ognuno nel suo ambito, ognuno col suo linguaggio. Dal digital alla musica, dall’imprenditoria alla didattica per i più piccoli, passando per il cinema e senza tralasciare l’arte. Tanta contaminazione e porte sempre aperte, fino al 20 aprile, a tutti coloro i quali avessero ancora iniziative da proporre o idee da sviluppare (http://brainoff.offline9cento.it/ è il portale che funge da hub e attraverso il quale ci si può candidare illustrando la propria intuizione).
Il prossimo evento in programma è datato 10 ed 11 aprile, per una due giorni che animerà il fine settimana. Si chiama Hackathoff, ed è l’evento dedicato a chi sta pensando di lanciarsi sul mercato attraverso l’ideazione di una startup. Dalla formazione iniziale, al racconto attraverso uno speech, dallo sviluppo del business model, fino alle strategie di marketing. Poca teoria e molta pratica. Un percorso basato sul dinamismo e sul fare che, in realtà, posa le sue radici nel lavoro già cominciato il 25 marzo scorso, durante un’altra giornata evento svoltasi in Pinacoteca.
Venerdì e sabato, però, tutti coloro che vorranno potranno avvalersi anche di consigli pratici di alcuni imprenditori del territorio che metteranno a disposizione di tutti la propria esperienza ed il proprio vissuto. Ingresso ovviamente gratuito (https://offline9cento.it/, a questo link si può scaricare il proprio ticket) già assicurato per alcuni studenti del Pascal di Foggia che, per effetto della partnership con Grani Digitali, proseguiranno nella loro esperienza immersiva comunque aperta a tutti.
L’appuntamento con Hackathoff è dalle 9 di venerdì 10 aprile, e per tutta la mattinata di sabato 11. (foto https://source.colostate.edu)
