FOGGIA – Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 59 del 27 luglio scorso, la deliberazione del Consiglio comunale di Foggia n. 52 del 18 maggio 2026, avente ad oggetto la “Legge regionale 19 dicembre 2023, n. 36 recante Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e disposizioni diverse. Approvazione” (il cosiddetto “Piano Casa”) è pienamente operativa.
Si tratta di un passaggio importante per l’Amministrazione e la città, in quanto con il provvedimento il Consiglio comunale ha approvato la perimetrazione degli ambiti edificati interessati dall’applicazione della L.R. n. 36/2023 – che introduce importanti strumenti per la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, consentendo entro precisi limiti e condizioni interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento, anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali, legati all’adozione di apposite delibere da parte dei Consigli Comunali -, unitamente alla relazione illustrativa e agli elaborati cartografici, modificati a seguito dell’esame delle osservazioni pervenute. Gli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati in forza di questa legge regionale sono rivolti al miglioramento della qualità architettonica, della sicurezza statica e igienico/funzionale, delle prestazioni energetiche degli edifici ed alla riqualificazione ambientale, paesaggistica e architettonica degli ambiti urbanizzati. La delibera disciplina, tra l’altro, l’applicazione degli interventi di ampliamento, la demolizione e la ricostruzione negli ambiti individuati delle Zone omogenee B e C e, nei limiti previsti, nelle Zone omogenee E, nel rispetto della normativa urbanistica, paesaggistica e dei vincoli vigenti.
La delibera dopo l’approvazione e la pubblicazione nell’Albo Pretorio è stata trasmessa alla Regione Puglia per la pubblicazione nel BURP, avvenuta dopo un’ulteriore, proficua interlocuzione e la trasmissione a Bari di ulteriori riscontri.
