Crediti Foto: Alberto Mangano

Foggia, il Cineteatro Flagella: la più grande sala cinematografica del Sud Italia

Ricordate questo storico e caratteristico cinema?

Foggia Reporter

Foggia – La nostra città, nei lontani anni ’30, vantava la più grande sala cinematrografica del Sud Italia, un cinema che poteva trasformarsi anche in teatro in pochi minuti e che accolse tantissimi personaggi famosi, da Beniamino Gigli a Celentano. Stiamo parlando dello storico Cineteatro Flagella, di cui ormai rimane solamente il nome e il ricordo.

Una vecchia foto in bianco e nero ci ricorda questo caratteristico cinema, inaugurato a Foggia nel 1938. Nonostante l’imminente entrata in guerra, i foggiani continuavano a divertirsi e a passare interi pomeriggi a fissare lo schermo di questo meraviglioso cinema, che in una manciata di minuti, grazie alla possibilità di ribaltare lo schermo, diventava un caratteristico teatro.

Dotato di un tetto mobile e di finestre laterali apribili, il Cineteatro Flagella, si trasformava in una vera e propria arena. Tanti i personaggi passati per questo storico cineteatro come il famoso tenore Beniamino Gigli (che però non si esibì perchè spaventato dai continui bombardamenti). Durante la guerra Foggia venne invasa dalle truppe alleate e il Flagella venne occupato dagli americani che amavano proiettare i film per i propri soldati.

Mentre la guerra continuava inesorabile e la gente di Foggia viveva nella paura, gli americani si divertivano per le strade della città. Gli spettacoli per le truppe americane erano invece organizzati dagli America Red-Cross, con sede a Palazzo di città.

Il Teatro Flagella fu un vero e proprio contenitore culturale per gli oppositori a Foggia. Gli spettacoli gestiti dall Croce Rossa americana si alternavano alle proiezioni cinematografiche.

Dopo la guerra il cinema tornò nella proprietà dei fratelli Flagella e nel febbraio del 1947 venne nuovamente inaugurato con la proiezione del film “Il Rigoletto” di Carmine Gallone.
Il cinema che sorgeva dietro il Palazzo Impiegati Statali, all’angolo tra via Isonzo e via Podgora, con le sue “poltrone” di legno, era frequentato tantissimo da grandi e piccoli ad ogni ora del giorno, in qualunque periodo dell’anno, tanti i Foggiani che lo sceglievano per trascorre il giorno di Natale.

Nel 1970 la gestione del Flagella vienne affidata a Ferdinando Pinto, di Bari, che contemporaneamente gestisce il Petruzzelli a Bari e tanti altri locali in diverse località della Puglia. Pinto apportò delle modifiche nello storico cinema foggiano sostituendo, tra le altre cose, le vecchie “poltrone” di legno con comode poltrone.

Da quanto scrive Alberto Mangano scopriamo che alla fine degli anni ’80 il cinema venne preso in gestione da Francesco Paolo Cicolella. Successivamente si decise di demolire il palazzo ma avvennero due episodi alquanto particolati. “Durante i lavori di demolizione avvengono due eventi degni di nota, il primo legato al ritrovamento di un ordigno bellico, mentre il secondo sembra quasi un impennata di orgoglio da parte di quello che era stato il più grande cinema di Capitanata”, scrive Mangano. “Mentre gli operai tagliano con la fiamma ossidrica il tetto del cinema, alcune scintille cadono sul palcoscenico che si incendia e che incendia gran parte dell’attrezzatura della impresa edile che ci stava lavorando, quasi come una forma di vendetta”.

Nel 1987, durante i lavori di demolizioni del palazzo che ospitava lo storico cinema foggiano, venne ritrovato un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale, di quella terribile estate del ’43 i cui bombardamenti devastarono la città di Foggia, colpendo soprattutto la zona in cui sorgeva il cineteatro.