Foggia, chiude dopo 14 anni il processo Goldfinger: definitive le condanne per il colpo da 15 milioni

FOGGIA – Si chiude definitivamente il processo “Goldfinger”, l’inchiesta sul clamoroso furto al caveau dell’allora Banco di Napoli di piazza Puglia, a Foggia. A distanza di 14 anni dal colpo, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza, dichiarando inammissibili i ricorsi di sette imputati e rigettando quello di Franco Papa.

Diventano così definitive le condanne a 13 anni per Olinto Bonalumi, il cosiddetto “Lupin” foggiano, e a 8 anni per Federico De Matteis, ritenuto il suo braccio destro. Bonalumi è già in carcere, mentre De Matteis risulta ancora irreperibile e deve scontare una pena residua di circa sei anni e mezzo.

Il furto risale al fine settimana tra il 9 e l’11 marzo 2012. I ladri riuscirono a entrare nel caveau senza evidenti segni di scasso e a svaligiare 165 cassette di sicurezza, manomettendone altre 150. Il bottino, tra denaro, gioielli e preziosi, fu stimato in circa 15 milioni di euro e non è mai stato recuperato.

Nelle motivazioni, la Cassazione sottolinea che la responsabilità di Bonalumi non è stata fondata su semplici sospetti, ma su un quadro di indizi gravi, precisi e concordanti. Tra gli elementi ritenuti decisivi, una centralina elettronica per allarmi compatibile con quella utilizzata dalla banca, trovata insieme a quattro walkie-talkie nel cosiddetto podere 530, frequentato da Bonalumi e De Matteis.

Anche nei confronti di De Matteis i giudici evidenziano una serie di elementi convergenti, tra cui lo stretto rapporto con Bonalumi e la preparazione, pochi mesi dopo il colpo in banca, di un nuovo assalto alle gioiellerie Sarni della Mongolfiera. Il piano fu bloccato prima dell’esecuzione: durante le indagini vennero sequestrati borsoni, attrezzi da scasso, ricetrasmittenti e materiale relativo ai sistemi d’allarme.

Con le motivazioni della Suprema Corte si chiude così il lungo iter giudiziario di “Goldfinger”, mentre resta aperta la ricerca di De Matteis, ancora irreperibile.

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