Foggia, Chiesa di S. Agostino: lì dove un tempo c’era l’Ospedale delle Donne

Alla scoperta del centro storico di Foggia e delle sue chiese

Foggia Reporter

Foggia – Passeggiare per le strade del centro storico di Foggia ci regala sempre tante emozioni e sorprese. Scrutando a destra e a sinistra dell’antica via Arpi sono davvero tante le chiese e i palazzi storici che si susseguono. Questa volta la nostra attenzione, però, è stata catturata dalla Chiesa di San’Agostino.

Agli studenti di lettere, beni culturali e scienze della formazione questa chiesa non sarà sconosciuta. La Chiesa di Sant’Agostino sorge, infatti, su via Arpi, proprio di fronte alla Facoltà di Studi Umanistici.

La sua bellezza ci ricorda le facciate delle tante chiese barocche che puntellano la città di Lecce, ma siamo a Foggia, nel cuore del centro dauno.

Ci troviamo a ridosso dell’antica porta Piccola, una delle tante porte che permettevano l’ingresso in città. Qui la presenza di una chiesa con convento è attestata sin dall’XII secolo con il nome di S. Leonardo.

Successivamente, essendo affidati agli agostiniani, questa meravigliosa chiesa assunse il nome di S. Agostino, al quale si aggiunse dal 1597 quello di S. Monica (madre di S. Agostino) o di Maria SS. ma della Cintura, per la presenza di una confraternita dedicata a queste ultime.

L’edificio che vediamo oggi è frutto di moltissime modifiche nel corso del tempo. La chiesa si presenta a navata unica con cappella laterale e annessi oratorio e sacrestia.

La facciata equilibrata presenta classiche lesene che inquadrano, al primo livello, due stemmi e il maestoso e ricco portale con colonne e particolari in pregiata breccia corallina.

Al secondo livello, invece, vediamo un finestrone fra due nicchie con le statue di S. Leonardo e S. Nicola da Tolentino. Al centro si può notare la statua di S. Agostino.

Purtroppo la chiesa è chiusa e non possiamo visitarla ma leggiamo che al suo interno spicca un bellissimo altare marmoreo dedicato alla Madonna del Rosario di Pompei, composto di marmi policromi riccamente intarsiati e di diversa gradazione di colore, ornato da rilievi in stucco di derivazione barocca.

Intorno a questa antica chiesa di Foggia vi sono diverse curiosità. Il convento, dopo le leggi eversive del primo ‘800, è estato adibito prima a caserma (come nel caso della chiesa di S. Domenico), poi ad Ospedale provinciale delle Donne, mantenendo la funzione di Maternità per buona parte del ‘900.

Infine, è diventato sede della Facoltà di Scienze della Formazione e del Museo del Territorio.