FOGGIA – Il Calcio Foggia 1920 sprofonda in Serie D. Per la prima volta la retrocessione arriva sul campo e non per vicende societarie, al termine di uno dei campionati più deludenti della sua storia.
In uno stadio Zaccheria vuoto e silenzioso finisce 1-3, una sconfitta resa ancora più amara dai risultati delle concorrenti, con Siracusa e Giugliano fermate sul pari: una vittoria avrebbe garantito ai rossoneri almeno l’accesso ai playout. La gara si mette subito in salita: al 6’ De Boer porta avanti gli ospiti, replicato dal raddoppio di Ferraris al 36’. Il Foggia prova a reagire con l’autorete dello stesso De Boer nel finale di primo tempo e con le occasioni di Liguori nella ripresa, ma il colpo definitivo arriva al 71’ con Quirini, che chiude i conti. Il triplice fischio dell’arbitro Di Francesco sancisce la fine di una stagione segnata da errori e contraddizioni, tra campo, società e vicende extracalcistiche. Ora si apre una fase di ricostruzione per la nuova proprietà, chiamata a rilanciare il club dal punto più basso della sua storia recente.
