FOGGIA – E’ stato accolto da un lunghissimo applauso, ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio comunale
a Palazzo di Città gremita in ogni ordine di posto, Ferdinando (Fefè) De Giorgi, leggenda della
pallavolo italiana con cinque titoli mondiali vinti, tre da giocatore (nel dream team di Julio Velasco
che ha segnato un’epoca) e due da allenatore. Ha abbracciato calorosamente la sindaca Maria
Aida Episcopo, che è stata sua insegnante all’allora Isef di Foggia (“l’unica che mi ha dato 18 a un
esame”, ha scherzato), ha ritrovato l’amico Domenico Di Molfetta (“stracciato” nelle presenze in
nazionale, altri sorrisi) e tanti altri con cui ha vissuto una tappa importante del suo percorso di
formazione (giocava già in serie A nel suo Salento, e studiava da pendolare qui a Foggia viaggiando
di notte), ha salutato i componenti della Commissione Sport e la delegazione di consiglieri
comunali e assessori presenti, si è mostrato di una semplicità e disponibilità disarmante (ha fatto
foto con chiunque lo ha richiesto). Alle ragazze e ai ragazzi componenti delle formazioni locali di
volley ha spiegato l’importanza di non abbattersi nelle sconfitte e non esaltarsi nelle vittorie,
quanto la determinazione sia importante e quanto lo sport riesca ad abbattere qualunque steccato
e pregiudizio: “Nei momenti più delicati delle semifinali e delle finali dei recenti Campionati
Mondiali, le ragazze per caricarsi prima e scaricare poi la tensione urlavano, i ragazzi piangevano”
l’esempio sottolineato. Al termine dell’incontro, scambio di gagliardetti con la prima cittadina e la
firma nel libro degli ospiti d’eccezione dell’Ente, con una dedica diretta ed emozionante: “Con
gratitudine alla città di Foggia per l’aiuto alla mia formazione umana e professionale. Con affetto”.
Foggia, applausi ed emozione per Fefè De Giorgi ospite a Palazzo di Città
