FOGGIA – Il consigliere comunale Nunzio Angiola denuncia il mancato rispetto degli impegni assunti dal Comune di Foggia nei confronti dell’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, che, a suo dire, continua a non disporre di una sede pienamente agibile nonostante un contratto d’uso già sottoscritto.
«La legalità – afferma Angiola – non può essere celebrata solo durante ricorrenze o convegni, ma si misura attraverso il rispetto degli impegni presi dalle istituzioni». Il consigliere sottolinea come l’associazione, impegnata nella promozione della cultura della legalità e nella tutela della memoria delle vittime di mafia, sia costretta da oltre un anno e mezzo a operare senza una sede idonea a causa dell’inagibilità dell’immobile assegnato.
Angiola richiama inoltre quanto accaduto durante il Consiglio comunale del 26 marzo scorso, quando presentò un emendamento al Documento Unico di Programmazione per impegnare formalmente l’amministrazione a garantire una nuova sede all’associazione. L’emendamento fu dichiarato inammissibile sulla base delle interlocuzioni che, secondo quanto riferito dagli uffici, avrebbero già portato all’individuazione di locali alternativi. «A quasi quattro mesi di distanza – sostiene – nessun provvedimento concreto è stato adottato e gli impegni assunti sono rimasti disattesi».
Secondo il consigliere, la vicenda non riguarda soltanto l’associazione, ma incide sulla credibilità delle istituzioni cittadine. Angiola richiama anche il caso della stele dedicata a Giovanni Panunzio, ancora non valorizzata a causa di un contenzioso relativo all’area del parcheggio Zuretti.
Per questo motivo annuncia che investirà della questione il Prefetto, chiedendo di verificare il mancato rispetto degli impegni assunti dal Comune nei confronti dell’associazione e di adottare le iniziative necessarie a garantire una soluzione. «La legalità – conclude – non si proclama, si pratica. E il primo dovere delle istituzioni è rispettare la parola data».
