Foggia, Angiola accusa Episcopo: “Veterinario H24, promessa tradita”

FOGGIA Prima la firma alla petizione, poi l’inserimento dell’obiettivo nei documenti programmatici del Comune, quindi due voti contrari agli emendamenti per renderlo concreto. È la ricostruzione di Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale di Cambia, che accusa la sindaca Maria Aida Episcopo di aver tradito l’impegno assunto sull’attivazione a Foggia di un servizio di assistenza veterinaria H24.

Angiola ricorda che Episcopo sottoscrisse nel 2023, durante la campagna elettorale, la petizione dell’associazione “Vittime di Ingiustizia” per il servizio veterinario continuativo. L’obiettivo venne poi inserito nelle Linee programmatiche di governo e nel DUP del Comune.

Secondo il consigliere, però, quando si è trattato di trasformare l’impegno in un progetto concreto, la sindaca avrebbe votato contro due proposte. La prima, presentata il 29 novembre 2024 insieme a Massimiliano Campaniello, prevedeva un pronto soccorso veterinario H24. La seconda, riproposta il 16 marzo 2026, indicava anche il project financing, tariffe calmierate in base all’Isee e forme di gratuità per le famiglie più fragili.

Quest’ultimo emendamento è stato respinto con 14 voti contrari, 8 favorevoli e 11 assenti, compreso il voto contrario della sindaca, riferisce Angiola.

Il consigliere contesta inoltre le successive dichiarazioni secondo cui il Comune non avrebbe competenze sull’istituzione del servizio. “Se il Comune non aveva alcun ruolo – sostiene – perché la sindaca firmò la petizione, inserì l’obiettivo nei programmi e nel DUP e avviò interlocuzioni con l’Asl?”

Per Angiola, il Comune non dovrebbe necessariamente gestire direttamente una struttura veterinaria, ma potrebbe promuovere accordi, coordinare istituzioni e professionisti e valutare forme di collaborazione pubblico-privato, collegando il servizio anche alle politiche contro il randagismo e a quelle sociali.

“Dichiararsi totalmente estranei significa rinunciare persino a cercare una soluzione”, conclude Angiola, chiedendo alla sindaca di riaprire il confronto con Asl, Ordine dei veterinari, associazioni e professionisti e di presentare un progetto con tempi, risorse e responsabilità definite.

La vicenda, secondo il consigliere di Cambia, rappresenterebbe così “un vero e proprio tradimento dell’impegno assunto davanti ai cittadini”.

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