“Foggia alza la testa!”: gli studenti dialogano con il vescovo Giorgio Ferretti

FOGGIA – La città di Foggia si prepara a vivere un momento di riflessione e confronto su temi quali il bullismo, il cyberbullismo, la violenza tra i giovani e l’illegalità diffusa. Domani, venerdì 22 maggio 2026, alle ore 9.20 nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Volta” di Foggia, si terrà l’incontro dal titolo “Foggia, alza la testa!”, un’iniziativa rivolta agli studenti che dialogheranno con mons. Giorgio Ferretti, Arcivescovo Metropolita di Foggia – Bovino. L’incontro prende spunto dall’omelia tenuta dall’Arcivescovo durante le esequie di Dino Carta, ucciso il 13 aprile scorso, la cui vita è stata spezzata da un brutale atto di violenza. Le parole di mons. Ferretti risuonano come un invito alla cittadinanza e soprattutto ai giovani, a prendere coscienza del proprio ruolo nella costruzione di una Comunità più sicura e giusta: “Ribellati alla violenza, all’ingiustizia, al sopruso, alla criminalità”, scrive il presule. La città di Foggia sta attraversando un periodo complesso segnato da episodi di violenza e l’iniziativa mira a incoraggiare il dialogo, la partecipazione e l’impegno civico dei più giovani. Gli studenti avranno l’occasione di confrontarsi direttamente con mons. Ferretti, ponendo domande e condividendo riflessioni su come contrastare la cultura della sopraffazione e della violenza. L’iniziativa del Liceo è inserita nell’ambito del programma “100 giorni per la legalità e la lotta alle mafie”, promosso dal Comune di Foggia e dall’Università del capoluogo, che celebra l’impegno delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni e dei cittadini nella promozione di valori come giustizia, solidarietà e legalità. Diversi gli obiettivi dell’incontro: sensibilizzare i giovani sulla gravità della violenza e della criminalità, stimolare il dialogo costruttivo tra studenti e Istituzioni, incoraggiare azioni concrete per promuovere la legalità nelle scuole e nei quartieri. Mons. Ferretti sottolinea come il cambiamento inizi dai più giovani, che sono il cuore pulsante della Comunità foggiana: “I nostri giovani hanno potuto toccare con mano il male che genera morte ma, allo stesso tempo, hanno visto i germogli di speranza che ridanno futuro ad un’intera Comunità. Solo operando insieme è possibile edificare una cultura della legalità capace di generare vita” ha dichiarato in uno dei suoi incontri con la Pastorale giovanile diocesana. L’appuntamento di venerdì 22 maggio rappresenta, quindi, un momento cruciale per incoraggiare la responsabilità, la consapevolezza e la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita della città, promuovendo un messaggio di speranza e resilienza che va oltre le difficoltà attuali.

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