FOGGIA – Nel capoluogo la fase post- elezioni regionali si è trasformata immediatamente in un banco di prova politico. Con la conclusione del voto e la (probabile) elezione in Regione di Giulio Scapato, il clima a Palazzo di Città è cambiato, ed i socialisti rivendicano un riequilibrio degli spazi politici e chiedono una ridefinizione della squadra di governo cittadina. Parlano apertamente di una giunta “da azzerare”, denunciando un crescente distacco dall’aula consiliare e una scarsa sintonia politica che, a loro avviso, rischia di paralizzare l’azione amministrativa.
La tensione è esplosa già nella ripresa dei lavori post-elettorali, con il Consiglio comunale riconvocato questa mattina. Alle fibrillazioni della maggioranza si sommano quelle dell’opposizione, che registra un movimento interno di peso: l’ingresso di Pasquale Cataneo tra i banchi della minoranza. L’ex esponente del “campo largo” che due anni fa sostenne l’elezione del sindaco Maria Aida Episcopo, ha infatti ufficializzato il suo approdo in Forza Italia.
Il suo debutto nei nuovi ranghi, però, è stato lampo. Cataneo ha lasciato l’aula dopo pochi minuti, contestando l’impossibilità di procedere alla costituzione della commissione regolamenti. Un gesto che sottolinea il clima incandescente in cui si muove ora il Consiglio comunale.
Con una maggioranza attraversata da malumori e un’opposizione riorganizzata e già pronta a dare battaglia, si apre per il Comune di Foggia una fase politica delicata, che potrebbe prefigurare nuovi equilibri o ulteriori scossoni nelle prossime settimane.
