Si chiama “Fiori oltre le sbarre” il progetto promosso dall’ITET “Notarangelo Rosati – Giannone Masi”, settore Tecnologico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, realizzato nella Casa Circondariale di Foggia, in occasione della prossima “Festa della Mamma”.
L’iniziativa è stata presentata l’8 maggio nel cortile dell’Istituto penitenziario. Alla cerimonia sono intervenuti il direttore Michele De Nichilo, il comandante Claudio Ronci, la Capo area educativa Paola Errico, le educatrici, alcuni rappresentanti della Polizia Penitenziaria, il CSV Foggia e le volontarie.
Per la scuola, ente che ha realizzato l’intero percorso, erano presenti i docenti Angela Pinto e Mario Palumbo e il vicepreside Vincenzo Notarangelo. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche agli insegnanti Antonella Caruso, Giuseppe Dell’Oglio e Giovanni Atzori che hanno fattivamente collaborato all’iniziativa, contribuendo alla realizzazione del percorso educativo e laboratoriale. I docenti coinvolti hanno inoltre partecipato direttamente all’acquisto delle piante utilizzate, testimoniando concretamente il proprio impegno umano e professionale accanto agli studenti ristretti.
Protagonisti sono stati proprio loro, in particolare gli alunni frequentanti le classi 3GAT e 4GAT, coinvolti in un percorso pratico e formativo legato alle attività agrarie e florovivaistiche. Attraverso la cura delle piante, la gestione dell’irrigazione e il monitoraggio della crescita dei fiori, hanno trasformato il lavoro scolastico in un’esperienza di responsabilità e crescita personale.
Al termine della presentazione, i fiori coltivati dagli studenti sono stati consegnati dalle professoresse Pinto e Maggi alle donne che, nella sala colloqui, si sono recate a far visita ai propri congiunti detenuti: un gesto simbolico ma profondamente significativo, pensato per celebrare il ruolo delle madri e delle donne che continuano a custodire legami affettivi e familiari anche nei momenti più difficili.
Nel corso della mattinata, le istituzioni dell’Amministrazione Penitenziaria hanno sottolineato il forte valore educativo, sociale e trattamentale del progetto, evidenziando come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare il percorso di crescita personale e di responsabilizzazione delle persone detenute, favorendo al tempo stesso il mantenimento dei legami affettivi e il dialogo con la comunità esterna.
Nella stessa mattinata, inoltre, le giovani in servizio civile dell’associazione Genoveffa De Troia, grazie alla disponibilità della responsabile Francesca Idea, insieme con la capo area Paola Errico, con la volontaria Flora Pistacchio e con Annalisa Graziano, in rappresentanza del CSV Foggia, hanno donato alcuni omaggi alle donne della sezione femminile. I manufatti, realizzati artigianalmente dall’associazione, hanno voluto testimoniare un messaggio di solidarietà, attenzione e vicinanza.
