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FIMMG Bari: in Puglia mancano i medici di medicina generale

Allarme lanciato da FIMMG Bari: sono sempre meno medici di famiglia, al ...

Foggia Reporter

Allarme lanciato da FIMMG Bari: sono sempre meno medici di famiglia, al fronte dei pensionamenti previsti nell’arco dei prossimi dieci anni. Una carenza che coinvolge 2500 fra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale (guardia medica), per un totale pari al 66% dei medici di medicina generale in servizio che, estendendo l’analisi ai prossimi 13 anni, raggiunge una percentuale dell’ 81%.

Cifre che preoccupano la Federazione Italiana Medici di Famiglia di Bari che ha pubblicato un proprio studio sull’argomento sottolineando la necessità di agire per rimediare una copertura che garantisca livelli accettabili di presenza e capillarità per un servizio fondamentale come quello dei medici di famiglia.

Pensionamenti medici in Puglia
Pensionamenti medici in Puglia, crediti: fimmg.bari.it

“È in discussione la tenuta di tutto il modello organizzativo territoriale della Medicina Generale. Tra non più di 3 anni non ci saranno più medici in questa Regione a garantire livelli essenziali di assistenza quali la Continuità Assistenziale (Guardia medica) e il servizio di Emergenza Urgenza 118. Le nostre stime evidenziano infatti una riserva di medici in attesa di convenzione che è gravemente insufficiente a coprire le  cessazioni dal servizio previste per i prossimi anni. Occorre quindi agire in fretta su questa ed altre criticità che mettono a rischio il sistema delle cure sul territorio” – ha dichiarato il dott. Pietro Drago, Segretario Provinciale FIMMG Continuità Assistenziale Bari.

Primi ad andare in crisi guardia medica e 118

Una carenza, quella dei medici, senza precedenti nella sanità italiana; la crisi del settore ha già interessato le regioni settentrionali (Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna): sono solo 900 le borse di studio disponibili a livello nazionale per la Formazione Specifica in Medicina Generale e per questo motivo, nelle regioni settentrionali, le assegnazioni di incarichi per il servizio di Guardia Medica e per quello del Servizio 118 vanno deserte. In aree risulta scoperta l’assistenza ai cittadini.

“La carenza dei medici di famiglia lascerà non coperte ampie aree di territorio della nostra Regione e le prime ad essere a rischio sono le aree più disagiate. Un dato già evidente viste la difficoltà che stiamo registrando a coprire ambiti carenti di medicina di famiglia in piccoli comuni della nostra Regione” – ha dichiarato il dott. Nicola Calabrese, Segretario Provinciale Generale di FIMMG Bari.

La proposta di FIMMG Bari

“Due le soluzioni che diventa fondamentale attuare. Da una parte le regioni tutte devono prendere atto dell’emergenza ed adottare provvedimenti urgenti che portino ad incrementare in maniera significativa il numero delle borse. Alla nostra Regione chiediamo di aumentare il numero delle borse di formazione dei medici di medicina generale. Dall’altra, agire sui meccanismi dei rapporti ottimali e dei massimali di tutta la Medicina Generale per ridurre in modo razionale il fabbisogno dei medici. Anche per questo aspetto chiediamo alla nostra Regione di aumentare il rapporto ottimale passando da un medico ogni 1000 assistiti ad un medico ogni 1300 assistiti. Sono in discussione i valori fondanti della medicina di famiglia. Il rapporto fiduciario che lega il cittadino al proprio medico di famiglia e la capillarità della presenza degli stessi sul territorio in un momento in cui la fragilità e la cronicità diventano le vere emergenze assistenziali nel nostro Paese” – ha concluso il dott. Calabrese.

Per approfondire si consiglia la lettura del comunicato di FIMMG Bari.