Filo Conduttore: la mostra fotografica di Celestina Paola Ricucci al Fuori Squadro

FOGGIA – Ci sono incontri che nascono per caso e altri che, a guardarli da lontano, sembrano seguire un filo. È così che nasce Filo Conduttore, la mostra fotografica di Celestina Paola Ricucci, presentata dal Foto Cine Club di Foggia e ospitata negli spazi di Fuori Squadro dal 12 settembre al 3 ottobre 2026.

Il progetto raccoglie fotografie realizzate da Paola Ricucci nel corso degli anni e riunite per questa occasione. Il filo che le attraversa è quello della solitudine, una solitudine che non coincide necessariamente con l’assenza degli altri.

La fotografia di Ricucci utilizza la grana, il mosso, il controluce che narrano incontri quasi fantasmatici, presenze che si sfiorano senza fondersi. Lo spazio architettonico è enorme, quasi scenografico, e il corpo umano diventa una nota minima dentro una partitura troppo grande per lui. L’architettura non fa da sfondo, ma agisce sulla figura: la relativizza, la rende fragile.

“Ho fotografato persone sole in un ambiente apparentemente disabitato; è, in realtà, una costante paradossale, perché quasi tutte queste foto contengono più di una persona. È un effetto ottenuto non per assenza di figure umane, ma per la loro distanza emotiva o fisica dallo spazio che occupano, o le une dalle altre. Molte figure sono in realtà accompagnate: da un cane, da un partner, da un gruppo di amici, ma la mia fotografia le isola ugualmente.

Spesso nelle mie foto c’è la pioggia; è stato un caso, ma mi è servita per isolare i soggetti, che sono intenti a ripararsi, rendendoli distratti e vulnerabili. Ogni figura sotto la pioggia sembra portare avanti una missione privata e intima — tornare a casa, ripararsi — che esclude chiunque altro, anche quando altre persone sono presenti nello stesso fotogramma.

Il titolo è venuto da qui, nel senso che ho semplificato in Filo Conduttore tutti questi miei pensieri che sarebbe stato per me complicato ricondurre in due parole”.

La scelta di ospitare la mostra al Fuori Squadro ha un significato particolare. Infatti, Paola Ricucci è infatti la fotografa che ha realizzato le immagini del primo menù del ristorante, un menù cartaceo per scelta, accompagnando così l’apertura di Fuori Squadro.

Oggi, quel primo capitolo sta per lasciare spazio a un nuovo menù e, con la mostra di Paola Ricucci, si vuole anche salutare metaforicamente la prima stagione del ristorante, accogliendo nuovamente la fotografa che ne aveva accompagnato l’esordio, questa volta con un progetto nato dalla sua ricerca personale.

Un filo, dunque, che non lega tra loro soltanto fotografie, ma anche persone, luoghi, momenti diversi: un inizio, una mostra e una nuova stagione che sta per iniziare.

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