MANFREDONIA – Celebrazione solenne a Manfredonia per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, occasione durante la quale il Questore di Foggia ha tracciato un bilancio dell’attività svolta e acceso i riflettori sulle principali criticità del territorio.
Nel suo intervento, il Questore ha ringraziato le autorità civili e militari presenti, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale, definita elemento imprescindibile per affrontare le sfide legate alla sicurezza pubblica. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Prefettura, alla magistratura e alle forze dell’ordine per il lavoro sinergico svolto quotidianamente.
Al centro del discorso il motto “esserci sempre”, che rappresenta – ha evidenziato – non solo uno slogan, ma un impegno concreto: garantire sicurezza, ascolto e presenza costante accanto ai cittadini, sia nelle emergenze sia nelle attività di prevenzione.
I numeri dell’attività
Il bilancio operativo del 2025 evidenzia risultati significativi: 362 arresti e 1.238 denunce a piede libero da parte della Questura, a cui si aggiungono le attività delle diverse specialità della Polizia. Intensa anche l’azione di controllo del territorio, con oltre 66mila persone identificate, più di 20mila veicoli controllati e oltre 9mila interventi effettuati nel solo capoluogo su richiesta al numero di emergenza.
Criminalità e criticità
Nonostante i risultati, il Questore ha evidenziato come persistano criticità rilevanti. In particolare, resta alta l’attenzione sulla criminalità organizzata, che continua a manifestarsi con episodi anche eclatanti, segno di una presenza radicata nel territorio.
Preoccupano inoltre la violenza di genere – con 61 misure cautelari e altrettanti ammonimenti nel 2025 – e i fenomeni di devianza giovanile, spesso legati a disagio sociale e carenza di riferimenti educativi. Resta significativo anche l’allarme per i furti di auto, fenomeno diffuso e particolarmente avvertito dalla popolazione.
Prevenzione e ruolo della comunità
Accanto all’azione repressiva, il Questore ha ribadito l’importanza della prevenzione, sia attraverso le misure amministrative sia con il potenziamento del controllo del territorio, recentemente rafforzato da nuovi organici.
Fondamentale anche il ruolo dei Comuni, chiamati a investire in sistemi di videosorveglianza e illuminazione urbana, e quello della scuola, attraverso progetti di educazione alla legalità rivolti ai giovani.
“Denunciare, non voltarsi dall’altra parte e non cedere all’omertà” è stato l’appello rivolto alla cittadinanza, con l’invito a sviluppare un maggiore senso di responsabilità collettiva.
Un sistema integrato per la sicurezza
Il Questore ha infine ricordato il contributo delle diverse articolazioni della Polizia – dalla Stradale alla Ferroviaria, dalla Postale al Reparto Prevenzione Crimine – sottolineando come la sicurezza sia il risultato di un sistema integrato.
Un ringraziamento è stato rivolto a tutto il personale, alle organizzazioni sindacali e all’Associazione nazionale della Polizia di Stato, per l’impegno quotidiano e il contributo anche in ambito sociale.
La celebrazione si è così trasformata non solo in un momento istituzionale, ma anche in un’occasione di riflessione sul rapporto tra Stato e cittadini, con un messaggio chiaro: la sicurezza è un bene comune che richiede la partecipazione di tutti.
