Nel periodo compreso tra agosto e dicembre del 2021 la nave “Martinengo” della Marina Militare era impegnata in acque internazionali nel Golfo Persico per una missione anti-pirateria.
Alcuni membri dell’equipaggio hanno denunciato gravi episodi di maltrattamenti e violenza sessuale accaduti proprio durante la missione guidata dall’ex comandante Carpinelli.
Le vittime hanno riportato testimonianze dal contenuto piuttosto grave, come quella di una donna, alla quale a bordo era stato attribuito un nomignolo sexy e che avrebbe subito pesanti molestie sessuali.
Il pubblico ministero Marzia Castiglia ha coordinato l’inchiesta contestando all’ex comandante i reati di violenza sessuale e maltrattamenti. A questi si aggiungono anche i reati ipotizzati dalla Procura militare, che ha trasferito il fascicolo al Tribunale di Taranto.
I giudici ionici hanno respinto tutte le eccezioni sollevate dai difensori degli imputati.
