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Shady Hamadi racconta “Cosa vuol dire essere Siriani”

Seconda tappa a Lucera, in meno di un anno, per lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi

Lucera, 11 aprile 2017 – Seconda tappa a Lucera, in meno di un anno, per lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi che martedì 18 aprile alle ore 20.30 sarà alla libreria Kublai per raccontare “Cosa vuol dire essere Siriani”.

L’incontro è organizzato dall’associazione Mediterraneo è Cultura che promuove il Festival della Letteratura Mediterranea e da Kublai che già a giugno scorso avevano invitato Shady Hamadi, giornalista e scrittore nato a Milano da madre italiana e padre siriano.

Fino al ’97 gli è stato vietato di entrare in Siria, in seguito all’esilio del padre Mohamed, più volte arrestato e torturato in patria poiché appartenente al Movimento Nazionalista Arabo. Dal 2001 sostiene la rivolta, è attivista per i diritti umani e figura di riferimento in Italia dell’opposizione al governo di Bashar al Assad.

Un giorno scriverò un manuale su cosa vuol dire essere siriani”, ha scritto Shady Hamadi qualche giorno fa sulla sua pagina facebook. In effetti lui potrebbe scriverlo, anche se a giudicare dai suoi libri (“La felicità araba” del 2013 e “Esilio dalla Siria” del 2016 – add editore) è un po’ come se l’avesse già fatto.

Martedì 18 aprile con Shady Hamadi – che è senza dubbio tra le voci italiane che più conoscono e sentono il dramma dei cittadini siriani – si parlerà di Siria, di quello che sta accadendo, di quanto interpelli la nostra esperienza di cittadini e di cosa voglia dire per un ragazzo di ventinove anni in esilio essere un siriano. Insieme si rifletterà su quanto i giochi di potere, di certa politica e dell’informazione che da questa deriva, possano celare verità o crearne di nuove, spesso inesistenti.

Durante la serata l’associazione Mediterraneo è Cultura svelerà il tema della nuova edizione, la XV, del Festival della Letteratura Mediterranea.

Mercoledì 19 aprile Shady Hamadi sarà al Giannone di San Marco in Lamis e al Bonghi di Lucera per discutere con gli studenti di Esilio dalla Siria, il suo ultimo libro pubblicato da Add editore.

Attraverso il suo personale esilio e il racconto della sofferenza del popolo siriano che sta conducendo una lotta quotidiana contro l’indifferenza, Hamadi affronta temi fondamentali come identità, integralismo, rapporto tra le religioni, libertà e lotta contro la dittatura.
Ricordi, incontri, riflessioni sulla società siriana si alternano in questo volume che «vuole essere un ambasciatore capace di arrivare a tutti coloro che sono confusi dal tanto rumore che si fa quando si parla di terrorismo e mondo arabo». La morte di Mustafa, inghiottito nelle carceri del regime siriano; il viaggio di Samer, un borsellino per bagaglio e tanta determinazione; il ragazzo dell’ospedale di Tripoli pronto a uscire per combattere con un braccio solo; il confronto con gli attivisti della società civile e con la gente di tutti i giorni, puntellano una narrazione che dà volto e dignità alla Siria e a un popolo che vuole l’emancipazione dalla dittatura e dal fondamentalismo, sotto lo sguardo disinteressato (o forse troppo interessato e per questo muto) dell’occidente.

In allegato la locandina relativa all’evento.

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