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San Severo, San Nicandro, Apricena: “Insieme contro le truffe agli anziani”

In Capitanata e in tutta la Puglia, lo Spi Cgil ha distribuito 50mila guide anti-raggiri

“A San Severo, siamo riusciti a impedire che la truffa a un’anziana donna andasse in porto grazie alla segnalazione di un vicino di casa che aveva notato il comportamento anomalo di uno sconosciuto. Non bisogna avere paura, ma è necessario tenere alta l’attenzione a ciò che succede attorno a noi”.

Nelle due giornate “antitruffa” di San Nicandro e Apricena, è stato Steven Noccioletti, capitano del Comando Compagnia Carabinieri di San Severo, a dispensare i consigli più utili per non incorrere nei raggiri che, con sempre maggiore frequenza, colpiscono la popolazione deli over 65. Segnalare le situazioni sospette, diffidare di uno sconosciuto che avanza un’anomala richiesta di denaro, e poi sporgere denuncia quando ci si accorge di essere stati raggirati: sono questi gli accorgimenti da prendere per contrastare attivamente un fenomeno in continua espansione che, nel 2015, ha colpito più di 300mila famiglie italiane. “Le vittime preferite dei truffatori sono gli anziani, perché spesso le donne e gli uomini più in là con l’età vivono da soli”, ha spiegato Vito Susca, segretario regionale Spi-Cgil Puglia. “In un anno e mezzo di campagna informativa contro le truffe, in tutta la Puglia abbiamo distribuito 50mila copie di ‘Non ci casco’, una pratica guida per evitare di cadere nelle trappole di delinquenti senza scrupoli”, ha aggiunto Susca.

IL MANUALE. Nella prima parte, ‘Non ci casco’, la pubblicazione distribuita dallo Spi Cgil, è incentrata sulle truffe ai danni delle persone fisiche. Il manuale spiega come difendersi da borseggi, sedicenti maghi, inganni porta a porta. Un intero capitolo è incentrato sugli esempi delle truffe più ricorrenti. I truffatori, per carpire la fiducia delle loro vittime designate, si fingono postini, infermieri, preti. Spesso i delinquenti che intendono mettere a segno i loro “colpi” si travestono da agente delle forze dell’ordine, tecnico dell’Enel, pompiere. La seconda parte di “Non ci casco!” è dedicata alle truffe che utilizzano le nuove tecnologie: gli strumenti più utilizzati sono bancomat, carte di credito, conti correnti postali. Nel novero delle truffe di nuova generazione, poi, ci sono il gioco d’azzardo, il telemarketing, le vendite telefoniche e i prestiti. Una vera e propria rete di trappole da cui, talvolta, è difficile uscire indenni.

IN CAPITANATA 200MILA PERSONE A RISCHIO. Sono circa 200mila, in provincia di Foggia, le potenziali vittime di elaborati raggiri che prendono di mira le persone più in là con l’età. Le truffe ai danni degli anziani sono in costante aumento, come dimostrano i casi recentissimi di Foggia e dei centri più grandi della Capitanata. Le truffe spesso lasciano in una condizione di profondo disagio psicologico ed economico non solo gli anziani, ma anche le loro famiglie, poiché proprio dai pensionati arriva il sostegno più rilevante ai giovani nuclei familiari nei quali moglie e marito hanno a che fare con la crisi economica, la disoccupazione e la precarietà del lavoro.

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