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Il reporter di guerra Pascal Manoukian presenterà il romanzo “Derive” alla libreria Kublai di Lucera

L’8 dicembre l’autore del romanzo vincitore del Prix Première 2016 racconterà il suo romanzo sull'emigrazione

Giovedì 8 dicembre alle 19:30 alla libreria Kublai – Libri Cibi Incontri di Lucera (via Antonio Gramsci 27), in collaborazione con l’associazione Mediterraneo è cultura e il Festival della Letteratura Mediterranea, il reporter, giornalista e scrittore francese Pascal Manoukian che presenterà il suo romanzo Derive. Dialogherà con l’autore Salvatore D’Alessio.

Derive è il primo romanzo dell’autore francese, già vincitore del Prix Première 2016 e ora tradotto in italiano e pubblicato da 66thand2nd Editore. Reporter corrispondente in molte zone di guerra, Manoukian ha raccontato i conflitti più importanti che hanno scosso il mondo tra il 1975 e il 1995. Il cognome dello scrittore non ha esattamente un suono francese, è nato infatti in una famiglia armena costretta a scappare dalla Turchia in Francia per scampare al genocidio del suo popolo.

In questo romanzo si affronta il tema dell’emigrazione, un tema caro allo scrittore che riesce ad evocare con tanta spontaneità le pene e le sfide delle migrazioni. Come corpi alla deriva che si affidano al vento, all’acqua e alla sorte una compagnia di clandestini arriva in Francia. E’ la storia di tre persone che partono da tre punti diversi del mondo, per scappare da tre cose diverse – la crisi, la guerra e la devastazione – e per ritrovarsi in un posto in cui continuano a lottare per la propria sicurezza. Questa storia risale al 1992, quando è caduta l’Unione Sovietica, è scoppiata la guerra civile in Somalia, parte del Bangladesh è stato devastato da un potente ciclone e in Europa partivano gli accordi di Schengen: il debutto delle grandi migrazioni.

L’8 dicembre sarà un giorno in cui in libreria si proverà a riassegnare un’identità ma soprattutto una dignità ai migranti attraverso il racconto di pagine che trasudano di speranza e nello stesso tempo di orrore, pagine scritte da un uomo che ha visto con i propri occhi l’atrocità e la bestialità della guerra ricordandone il dolore.

 

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