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A Parcocittà le fotografie raccontano la Capitanata

Due mostre fotografiche, "La memoria delle mani" di Sirio Taddei e "Racconta la Capitanata" a cura dell'associazione AF Scatto Matto, saranno allestite da domani all'8 gennaio a “Parcocittà” per raccontare il territorio dauno

Il 16 dicembre alle ore 18.30, presso i locali di Parcocittà, si inaugureranno le mostre fotografiche dal titolo “La memoria delle mani” di Sirio Taddei e “Racconta la Capitanata” a cura dei soci dell’associazione fotografica culturale “Scatto Matto”: due mostre fotografiche allestite per raccontare il territorio dauno.

La memoria delle mani nasce

Il lavoro di Sirio Taddei nasce per raccontare la storia del lavoro nella nostra provincia ed è stata organizzata dall’associazione fotografica culturale “Scatto Matto” di Foggia con lo scopo sia di celebrare i 35 anni di attività e di passione fotografica del socio onorario che di esaltare l’aspetto creativo e interpretativo della fotografia e della sua capacità di ritrarre e, insieme, di evocare. Le foto conducono per mano il visitatore e lo portano a scoprire la storia dei mestieri, che è anche la storia di uomini, dei loro ricordi: gli scatti di Taddei infatti costruiscono un percorso tematico ed emozionale, realizzato per raccontare e preservarne nel tempo la storia e la cultura di un lavoro, creando così un’ampia panoramica che mette in luce il saper fare, soprattutto sul piano artigianale.

L’idea è quella di creare un ponte ideale tra passato e presente tramandando la conoscenza degli antichi mestieri, della sapienza artigiana, del lavoro di una Capitanata apparentemente lontana e dimenticata. I 15 scatti di Taddei sono il risultato di una complessa elaborazione formale che riguarda sia i soggetti ritratti che la loro storia: ecco così i primi piani, con i dettagli che mostrano le mani e la fatica del lavoro; i luoghi che esaltano gli ambienti; i volti che, in maniera silenziosa ma dignitosa, sembrano raccontare il lavoro.

“Il progetto, iniziato nel 1982, ha immortalato gli antichi mestieri a Roseto Valfortore grazie alla preziosa collaborazione della popolazione. Altri mestieri invece sono stati documentati a Lesina, Monte Sant’Angelo e Castelluccio dei Sauri” – aggiunge Taddai.

Locandina
La locandina dell’evento; crediti: AF Scatto Matto/Parcocittà

Racconta la Capitanata

Gli scatti sono stati realizzati dai soci dell’associazione fotografica promotrice, “Scatto Matto”: lo scopo è quello di far rivivere e far riscoprire nei giovani soci il bellissimo mondo della fotografia e nello stesso tempo riscoprire l’ampio e meraviglioso patrimonio culturale della provincia di Foggia. Nella stessa serata ci sarà la cerimonia di premiazione per il concorso fotografico “Racconta la Capitanata”, i primi tre classificati riceveranno i premi messi a disposizione dallo stesso Sirio Taddei. Abbiamo fatto due chiacchiere con Marianna de Mita, presidente dell’associazione:

Cosa rappresentano le foto e i luoghi di scatto?

“Le foto hanno lo scopo di raccontare e mostrare le bellezze della capitanata in tutti i suoi aspetti, dandone risalto ad alcuni in particolare, come il territorio, il patrimonio artistico e la cultura popolare, in modo tale da evidenziarne al meglio tutte le sue peculiarità”.

Quando sono state scattate le foto e chi sono gli autori?

“Le foto sono state scattate dai membri dell’associazione durante l’anno, mettendo in pratica tutti i consigli e gli insegnamenti dati durante l’anno associativo. Siamo piacevolmente stupiti del loro interesse nel voler raccontare al meglio la Capitanata attraverso i loro scatti: la partecipazione è stata notevole, infatti di tutti gli scatti che ci sono pervenuti, c’è stata una valutazione effettuata da una giuria, composta dalla sottoscritta, presidente dell’associazione fotografica culturale ‘Scatto Matto’, Attilio Radogna, docente dell’associazione ‘Scatto Matto’ e membro del direttivo e Sirio Taddei, socio onorario e fautore del concorso. Tramite questa votazione le prime 20 classificate saranno esposte per la mostra”.

Giorni e Orari

La mostra proseguirà fino a lunedì 8 gennaio 2018 e sarà visitabile tutti i giorni rispettando i seguenti orari: dal lunedi al sabato 9:00/12:30 – 17:00/20:30; la Domenica 10:00/13:00 – 17:30 alle 20:30.

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