Home»Cultura e territorio»Orsara, la notte dei 100 falò e delle mille zucche-lanterna

Orsara, la notte dei 100 falò e delle mille zucche-lanterna

E’ ufficiale il programma di giovedì 1 novembre 2018, per la ricorrenza dei Fucacoste e cocce priatorje

Orsara di Puglia – E’ ufficiale il programma di giovedì 1 novembre 2018, per la ricorrenza dei Fucacoste e cocce priatorje, l’evento della tradizione che illuminerà Orsara di Puglia con le fiamme di 100 falò e il bagliore di 1000 zucche lanterna.

Uno dei momenti più suggestivi sarà la benedizione delle zucche dei bambini, che si svolgerà alle ore 11 nella Chiesa di San Nicola di Bari. La giornata dei grandi fuochi e delle “teste del Purgatorio” comincerà alle 10 del mattino, con l’apertura dell’Info Point in Piazza San Pietro. Alle 11, invece, cominceranno le visite guidate (info: www.comune.orsaradipuglia.fg.it).

I visitatori saranno condotti alla scoperta di uno dei più antichi forni a paglia ancora attivi nel Sud, risalente al 1526, capace di sfornare le tipiche e gigantesche pagnotte orsaresi di grano duro. Proseguendo la visita guidata, si potrà ammirare l’esposizione “Architettura e Vino” di Leonardo Guidacci, nel cuore del centro storico orsarese. I visitatori, poi, potranno ammirare la Cantina del Paradiso, del cuoco Peppe Zullo, opera architettonica premiata alla Biennale di Venezia come una delle più importanti “Cattedrali italiane del vino”.

ZUCCHE ALLA FINESTRA E SUI BALCONI. C’è un concorso, quest’anno, dedicato alle migliori “zucche alla finestra”: già dal mattino, si potranno ammirare le creazioni più fantasiose dei tanti orsaresi che hanno addobbato le loro abitazioni, finestre e balconi, con il prezioso ortaggio intagliato e trasformato in lanterna.

IL LABORATORIO DELLE ZUCCHE. Alle 15.30, aprirà i battenti il Laboratorio delle Zucche. I bambini, guidati da personale qualificato, impareranno l’arte dell’intaglio. Le opere realizzate potranno partecipare al tradizionale grande concorso con l’esposizione delle creazioni più belle davanti alla monumentale Fontana dell’Angelo. Il concorso de “La zucca più bella” coinvolge ogni anno decine di donne, uomini, bambini, persone di tutte le età.

AL MIO RINTOCCO, SCATENATE LE FIAMME. Alle 19, i rintocchi della campana di San Nicola di Bari daranno il via all’accensione dei fuochi: 100 falò cominceranno contemporaneamente a scaldare l’ambiente tra fiamme e scintille. Nei pressi della Chiesa Madre e al centro della piazza del vecchio e storico municipio i due falò più grandi daranno il via alla notte più luminosa dell’anno. I Fucacoste sono la festa della luce, non delle tenebre.

LA NOTTE PIU’ LUNGA E LUMINOSA. Dopo l’accensione dei falò, le vie del centro storico saranno attraversate dagli spettacoli itineranti con i giochi di fuoco. Alle ore 20, in via delle Libertà, aprirà la “Via delle zucche”, una ‘galleria’ a cielo aperto con centinaia di lanterne antropomorfe di ogni misura, colore e fattezza. Per le strade, risuoneranno musica e ritmo della Balkan Street Band e del Laboratorio Orafolk, con danze, canti e balli popolari. In ogni angolo del paese, le famiglie orsaresi condivideranno pietanze tipiche e vino nei banchetti all’aperto: un’antichissima usanza nel segno della condivisione. Per i visitatori, ci saranno gli stand dei ristoratori con tutte le tipicità del paniere di eccellenze enogastronomiche orsaresi. Alle ore 23, il paese sarà attraversato dagli incappucciati per la processione della Confraternita delle Anime del Purgatorio”. La notte compresa tra l’1 e il 2 novembre, a Orsara di Puglia in provincia di Foggia, è il momento dei “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e delle teste del purgatorio). Questa è la notte dei fuochi, la notte più lunga e luminosa dell’anno. In ogni via, piazza e slargo del paese c’è un covone che arde, con scintille che ascendono al cielo.

 

IL PIU’ GRANDE CONTRO-HALLOWEEN D’ITALIA.

Negli ultimi 10 anni, non meno di 200mila persone sono arrivate a Orsara per scoprire tradizioni, spettacolo e sapori di questa grande ricorrenza. I Fucacoste sono stati raccontati da oltre 100 testate giornalistiche, hanno trovato spazio in dirette e servizi giornalistici della Rai e anche la BBC inglese ha dedicato spazio all’evento in un documentario sul Bel Paese. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre.

IL QUANDO. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: Halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.

IL SIGNIFICATO.  Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.

IL PIANO SICUREZZA. Per motivi di sicurezza, giovedì 1 novembre l’accesso ai camper sarà garantito fino alle ore 13. A causa della indisponibilità del campo sportivo per lavori in corso sulla struttura e il manto, i camper che giungeranno entro le 13 potranno trovare sistemazioni in aree alternative già allestite. Per informazioni, è possibile contattare lo 0881964013 (interno 4), responsabile info signor Antonio Parisano. Il piano sicurezza, inoltre, prevede che l’accesso alle automobili in paese sia garantito fino alle ore 16. Questo limite sarà valido per tutti, fatta eccezione per i residenti e i loro familiari che dovranno essere in possesso di un permesso da richiedere all’Ufficio URP del Comune di Orsara (responsabile signora Rosaria Frisoli). Per tutte le altre automobili, vale a dire quelle che giungeranno in paese dopo le ore 16, è stato predisposto un servizio parcheggio che ha il costo di 3 euro per auto, con aree poste a diversa distanza dal paese. Senza costi aggiuntivi, chi ne avrà bisogno potrà fruire anche del servizio navetta. Le navette accompagneranno i visitatori fin dentro il paese e, finita la manifestazione, le riaccompagneranno alle loro automobili. I tre euro, che per un’auto con 5 persone a bordo si traduce concretamente in un costo di 50 centesimi a persona, servono a fare fronte alle spese relative al servizio e al piano sicurezza.

UNA GRANDE FESTA. “Quest’anno, l’1 novembre cade di giovedì, ma prevediamo che ci saranno ugualmente migliaia di automobili che raggiungeranno il paese da ogni dove”, ha spiegato il sindaco Tommaso Lecce. “Orsara, come ogni altro paese, ha un certo spazio a disposizione in cui gli automezzi possono trovare sistemazione. Quello spazio, ovviamente, non è infinito. Per questo motivo, prevedendo l’arrivo di migliaia di persone, dobbiamo predisporre tutto nei dettagli, con la priorità assoluta per la sicurezza e per il diritto di tutti a godersi una grande festa. Ciò che accade a Orsara ogni 1 novembre non è troppo dissimile da quanto succede quando si va ad assistere a un grande concerto: l’impegno di chi organizza aspetti come la logistica, gli spazi per le auto e la sicurezza è praticamente lo stesso, necessita di risorse, di persone addette ai vari servizi e tanto lavoro prima e dopo”. L’ideale è arrivare in paese dal mattino o, al più tardi, nel primo pomeriggio. Arrivare prima nel borgo, infatti, permette un più agevole flusso e una migliore sistemazione nelle aree parcheggio per gli autoveicoli in entrata.

0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

Uomo aggredito in stazione

Articolo successivo

Foggia, attivati tre dottorati di ricerca dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale

Nessun commento

Lascia un commento