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Notte europea dei ricercatori, domani l’Università di Foggia “apre” le sue porte

Visite guidate in alcuni laboratori, dimostrazioni e incontri per socializzare il più possibile il ruolo della ricerca scientifica

Anche l’Università di Foggia prenderà parte alla “Notte europea dei ricercatori”, in programma in tutta Italia nella giornata di domani. Domani, dalle 15,00 alle 24,00 porte aperte in alcuni laboratori, dimostrazioni, visite guidate e incontri per socializzare il più possibile l’utilità e il ruolo chiave della ricerca scientifica.
Quattro i dipartimenti dell’Università di Foggia direttamente coinvolti: Giurisprudenza; Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente; Medicina Clinica e sperimentale e Scienze mediche e chirurgiche. Il tema scelto ricalca quello che ha caratterizzato l’ultima edizione del Festival della ricerca e dell’innovazione, cioè “La ricerca UniFg tra sana alimentazione e sviluppo sostenibile”.
«Nel solco di questa esperienza – dichiara il delegato alla Ricerca scientifica, Tecnologica, Terza missione dell’Università di Foggia, prof. Giovanni Messina – per la sua partecipazione alla Notte europea dei ricercatori, l’Università di Foggia ha proposto un percorso tematico attraverso i dipartimenti coinvolti: Scienze agrarie svilupperà temi relativi all’importanza dell’alimentazione e all’origine dei cibi di cui ci nutriamo; due dipartimenti di area Medica evidenzieranno come l’alimentazione sostenibile sia ormai un tema universale, non più emendabile nell’agenda dei governi; infine il Dipartimento di Giurisprudenza, che è stato individuato anche per la centralità della sua location: qui si terrà l’evento conclusivo della giornata, caratterizzato da un incontro pubblico in cui si analizzeranno, per singola area specifica, motivazioni e atteggiamenti disfunzionali che possono concorrere all’insorgenza di problematiche in grado di incidere negativamente sulla salute pubblica.
Sempre a Giurisprudenza, infine, si terrà la festa finale dell’evento, l’evento conclusivo di natura ludica intitolato “No Research? No party!”, finalizzato a diffondere il messaggio che la ricerca non è solo laboratorio ma anche vivere quotidiano, quindi anche aggregazione e talvolta divertimento. Abbiamo cercato di tracciare anche un percorso letterario dell’alimentazione – continua il prof. Messina – non una storia perché sarebbe stato impossibile, ma le tracce lasciate nella narrativa del Novecento. Questo perché crediamo che l’argomento dell’alimentazione, sotto il profilo antropologico e scientifico, sia il vero argomento delle generazioni future, e di conseguenza la direttrice principale della ricerca scientifica del domani».

“Notte europea dei ricercatori”: visite guidate in alcuni laboratori, dimostrazioni e incontri per socializzare il più possibile il ruolo della ricerca scientifica

Domani dalle 15,00 alle 18,00 saranno aperti al pubblico i laboratori dei Dipartimenti di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente (in via Napoli 25 a Foggia: esattamente quelli di Produzioni animali, Microbiologia industriale e Laboratorio didattico di chimica) e dell’area Medica (in viale Pinto 1 a Foggia: quelli di Medicina sperimentale e rigenerativa, Genetica medica, Farmacologia, Biochimica e Core facilities). Dalle 19 alle 24 sarà aperto al pubblico il Dipartimento di Giurisprudenza (in Largo Papa Giovanni Paolo II a Foggia).
All’organizzazione dell’edizione ERN-Apulia della “Notte europea dei ricercatori” hanno attivamente contribuito il Servizio ricerca e l’Area Comunicazione e Affari istituzionali UniFg, portando dentro questo evento il know how accumulato nel corso delle tre edizioni del Festival della ricerca e dell’innovazione che sono state fino ad ora
organizzate.
«A tutti loro e al prof. Giovanni Messina, in particolare, vanno i ringraziamenti della Comunità accademica – commenta il Rettore, prof. Maurizio Ricci – per quanto fanno e hanno fatto per favorire la socializzazione di messaggi scientifici talvolta non proprio semplici da veicolare. Penso alle core facilities, ad esempio, e a molte altre
attività che vanno spiegate soprattutto a quelli che potrebbero diventare nostri futuri studenti. Una piccola università come la nostra deve puntare tutto sulla qualità della didattica e della ricerca scientifica, per questo la nostra adesione all’edizione ERN-Apulia della Notte europea dei ricercatori è un’adesione consapevole. Noi facciamo socializzazione della ricerca scientifica ormai da diversi anni, siamo gli unici in Italia a farlo attraverso un Festival dedicato solo a questo».
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