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L’ora del racconto in biblioteca

Un’ora dedicata interamente alle persone di 65 anni e più, per raccontare e ascoltare storie insieme: è questo ‘L’ora del racconto’

Prenderà il via mercoledì 7 novembre 2018, dalle ore 10.30 alle ore 11.30, presso la Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, nella sezione Il Dock, al II piano, l’iniziativa L’ora del racconto.

Si tratta di un appuntamento settimanale dedicato alle persone di 65 anni e più, per ascoltare o raccontare insieme una storia.

“L’idea nasce dall’ottimo riscontro che sta riscuotendo il progetto di lettura ad alta voce, portato avanti dalla Biblioteca presso la Residenza Socio-sanitaria-assistenziale “Il Sorriso” di Foggia, con il coinvolgimento attivo di un gruppo di anziani residenziali e di un altro gruppo che frequenta il Centro Diurno”, spiega la Direttrice del Polo Biblio-Museale di Foggia Gabriella Berardi.

Calendarizzando un appuntamento fisso nella propria sede di viale Michelangelo, dedicato al racconto di storie insieme agli anziani autosufficienti, la Biblioteca intende sottolineare anche il suo ruolo sociale e di aggregazione.

“Si tratta, infatti, di un’attività in grado di creare occasioni di incontro e di condivisione, a partire dalla lettura o dalla narrazione orale di storie.

Sono numerosi, inoltre,  i vantaggi che possono derivare dalla lettura, in piccoli gruppi, nelle persone della terza e della quarta età: favorire un clima di socializzazione tra gli utenti della struttura; stimolare la memoria; contenere forme lievi di patologie cognitive fisiologiche di tipo degenerativo; richiamare alla mente le proprie esperienze biografiche; agevolare il confronto tra persone che hanno avuto esperienze diverse; rielaborare il proprio vissuto, per rimettere al centro la dimensione progettuale, che negli anziani tende a ridursi; condividere sentimenti comuni, soprattutto solitudine e senso di abbandono, ma anche bisogni e desideri, per imparare a governare queste sensazioni e a trasformarle in nuovi punti di partenza.

Le letture, facili e brevi, in fase iniziale, diventeranno via via più complesse.

I bibliotecari potranno avvalersi di piccoli oggetti di scena per la drammatizzazione delle letture, anche per agevolare i presenti a seguire il filo narrativo.

Si prediligerà, infine, un modello di conduzione interattivo e circolare: i lettori in qualsiasi momento potranno prendere la parola per raccontare esperienze di vita vissuta, oppure riflessioni di vario genere che scaturiscono dalla lettura.

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