Home»Eventi»“La musica è danza”: il 26 febbraio l’Orchestra Ottava Nota in concerto a Foggia

“La musica è danza”: il 26 febbraio l’Orchestra Ottava Nota in concerto a Foggia

Al Teatro Giordano una formula inedita con le scuole di ballo e il coro

Passi di danza sulle note di un’orchestra e coro: è la combinazione inedita del concerto in programma domenica 26 febbraio al Teatro Umberto Giordano di Foggia. L’orchestra giovanile della Protezione Civile Ottava Nota, unica in Italia e costituita dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, propone una nuova esperienza musicale.

“La musica è danza…” porta sul palco insieme ai 32 elementi della formazione, diretta dal Maestro Raffaella Cardinale, il coro “Angel Chorus” degli Amici della Musica di Cerignola, ospiti della serata, e le scuole di ballo Bailando Latino, Oblivion Tango, Danzarte ed Energikamente Shinkitai.

L’associazione dell’Orchestra Ottava Nota, presieduta da Giada Pia Lentini, nata nel 2014, è ormai un’istituzione ed è riuscita ad affermarsi anche fuori dai confini regionali. Si avvale di uno staff di docenti altamente qualificati e nella sua mission c’è anche il contrasto ai fenomeni di devianza giovanile. L’orchestra condivide le finalità, lo spirito e i valori della Protezione Civile.

Il programma del concerto prevede 18 brani arrangiati dal Maestro Raffaella Cardinale, che è anche compositore, pianista e direttore di coro. Ingresso ore 20, sipario ore 20.30. L’evento è patrocinato dal Comune di Foggia attraverso il suo Assessorato alla Cultura.

Per informazioni e prenotazioni: 329.1003705 oppure Sede Ass. Naz. Vigili del Fuoco in Congedo Via Manfredi (fronte Polizia Municipale).

Per rimanere aggiornato su questo argomento segui la redazione di Foggia Reporter anche su Facebook, Twitter e Instagram 
0
Condivisioni
Pinterest Google+

Nessun commento

Lascia un commento

Articolo precedente

Da studentessa a ordinario, la storia di Marzia

Articolo successivo

Sorpreso alla guida della sua auto, mentre si trovava agli arresti domiciliari