FOGGIA – Il Comune di Foggia potenzia il Piano Caldo 2026 per fronteggiare gli effetti delle alte temperature e garantire maggiore assistenza alle persone più vulnerabili, con particolare attenzione ai senza fissa dimora.
L’Amministrazione comunale ha disposto il rafforzamento delle attività del Pronto Intervento Sociale (PIS), rimodulando gli orari dell’Unità Mobile per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 agosto 2026. Oltre ai consueti interventi serali, dalle 20 alle 22, sarà attivato un servizio anche nelle ore più critiche della giornata, dalle 12.30 alle 13.30, quando il caldo raggiunge i livelli più elevati.
Le attività saranno concentrate nelle aree cittadine dove operano le mense di beneficenza, così da intercettare più facilmente le persone senza dimora e accompagnarle presso gli sportelli del PIS, dove potranno trovare ambienti climatizzati, acqua fresca e servizi di orientamento e presa in carico sociale.
L’iniziativa nasce in considerazione delle elevate temperature già registrate e delle previsioni che indicano il protrarsi delle ondate di calore, particolarmente pericolose per anziani, persone affette da patologie croniche, cittadini in condizioni di fragilità e senza fissa dimora.
Il Comune rivolge inoltre un appello alla cittadinanza affinché collabori segnalando situazioni di particolare vulnerabilità, come anziani soli o persone in difficoltà. Le segnalazioni possono essere effettuate contattando il numero verde del Pronto Intervento Sociale (800 942245), i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale di Foggia (0881 792832) oppure il Numero Unico di Emergenza 112.
«La tutela delle persone più fragili è una responsabilità dell’intera comunità – sottolineano la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora alle Politiche Sociali Simona Mendolicchio –. Anche un gesto semplice, come una telefonata o una visita, può fare la differenza. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, volontariato e cittadini possiamo costruire una rete di solidarietà capace di prevenire situazioni di rischio e garantire assistenza a chi ne ha più bisogno».
