Lo studio di Casinos.com incrocia tre anni di ricerche Google e i dati della pratica agonistica: la Puglia chiude sedicesima con 42,5 punti su 100, eppure i suoi agonisti attivi sono 5.864, uno in più del Trentino-Alto Adige che domina la classifica. La differenza è tutta nella densità.
Il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon, conquistato in rimonta su Alexander Zverev con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, accende i riflettori anche sui circoli pugliesi. Secondo l’Indice dell’Effetto Sinner (IES), lo studio di Casinos.com che incrocia tre anni di ricerche Google e i dati della pratica agonistica FITP, la Puglia si posiziona 16ª su 20 regioni con 42,5 punti su 100.
Il dato che sorprende è il confronto con la capolista: la Puglia conta 5.864 giocatori agonisti attivi, esattamente uno in più dei 5.863 del Trentino-Alto Adige, che domina la classifica con 94,2 punti.
Il paradosso della densità
A spiegare la distanza in graduatoria è la scala demografica. I tennisti trentini si distribuiscono su poco più di un milione di abitanti: in campo scende una persona ogni 185. I tennisti pugliesi, invece, su quasi quattro milioni di residenti: uno ogni 663. La media nazionale è di un agonista ogni 400 abitanti.
Anche sul fronte digitale il tifo pugliese resta tiepido: 15° posto nelle ricerche relative a Jasmine Paolini, al tennis in generale e al torneo di Wimbledon; 16° posto per le ricerche su Jannik Sinner.
La classifica IES
Alle spalle del Trentino-Alto Adige si piazzano Umbria (77,9 punti) e Liguria (77,5). Chiude la graduatoria la Campania con 33,3 punti.
“Il dato pugliese più interessante non sta nella classifica ma nell’aritmetica: per allinearsi alla media italiana di un agonista ogni 400 abitanti, alla Puglia mancano circa quattromila giocatori“, commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “Messa così, la distanza dal resto del Paese smette di essere un abisso e diventa un obiettivo con un numero preciso sopra. La base c’è: la Puglia è il decimo bacino di giocatori d’Italia. Ora serve trasformare chi gioca già in traino per il resto della regione“.
Metodologia
L’Indice dell’Effetto Sinner analizza 20 regioni italiane combinando: numero di tesserati agonisti FITP attivi, popolazione residente ISTAT e volume di ricerche Google negli ultimi 36 mesi su keyword legate a tennis, Sinner, Paolini e Wimbledon. Il punteggio finale è normalizzato su base 100.
Il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon, conquistato in rimonta su Alexander Zverev (6-7, 7-6, 6-3, 6-4), ha fatto festeggiare anche i circoli pugliesi. Secondo l’Indice dell’Effetto Sinner (IES), lo studio di Casinos.com che misura la passione per il tennis delle regioni italiane, la Puglia è sedicesima con 42,5 punti su 100. Ma i suoi 5.864 giocatori agonisti attivi sono esattamente uno in più dei 5.863 del Trentino-Alto Adige, la regione che domina la classifica con 94,2 punti.
Stesso esercito, destini opposti: il paradosso si spiega con la scala. I tennisti trentini si distribuiscono su poco più di un milione di abitanti, quelli pugliesi su quasi quattro milioni. Risultato: in Trentino scende in campo una persona ogni 185, in Puglia una ogni 663, contro una media nazionale di una ogni 400. Non è la passione ad avere numeri piccoli, è il territorio ad averli grandi.
