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Maserati, novità in arrivo per il Tridente

Anche il tridente punta sull'elettrico

L’attenzione mediatica negli ultimi tempi si è molto concentrata sulle vicende di Fca Group, soprattutto per l’improvvisa morte di Sergio Marchionne che ha forse distratto da questioni più direttamente legate all’aspetto industriale. Proprio in quest’ultimo ambito, però, ci sono state importanti anticipazioni circa il futuro della Maserati, all’insegna di una mobilità più sostenibile e sempre esclusiva.

Come guidare una Maserati in pista

Le notizie circa le auto del gruppo del Tridente non riguardano però solo il mercato e gli scenari futuri: da qualche tempo, infatti, www.rseitalia.it ha inserito un modello del SUV Levante all’interno del proprio parco auto a noleggio in pista sulle principali piste italiane, consentendo agli appassionati di vivere l’esperienza di sedersi al volante e guidare una Maserati, lanciando il potente motore a tutta velocità tra curve e rettilinei.

Il Tridente punta all’elettrico

E proprio sul tema “potenti motori” arriva la prima, clamorosa indiscrezione sulle prossime mosse della Maserati: il marchio infatti è stato scelto come ambasciatore della svolta digitale del gruppo Fca, affiancando al citato Suv Levante un modello più piccolo che sarà declinato anche in versione ibrida. Scelta “ecologica” anche per le due vetture eredi delle attuali Ghibli e Quattroporte, che saranno proposte anche con alimentazione alternativa, mentre il piano programmatico 2019-2022 prevede poi la produzione della derivata dal concept Alfieri che sostituirà le attuali Gran Turismo e Gran Cabrio, sempre offerta in variante coupé e cabrio.

Sfida lanciata a Porsche e Tesla

Traendo le somme, questo significa che il programma dei prossimi cinque anni in casa Maserati prevede la realizzazione di due modelli completamente nuovi e il “restyling” di altre due auto in versione anche ibrida, per un totale di sei modelli in gamma e un obiettivo ambizioso: arrivare entro fine 2022 a superare quota di produzione di centomila vetture. Un vero e proprio guanto di sfida lanciato a Porsche e Tesla, che si sono già mosse da tempo con investimenti all’insegna di mobilità elettrica e lusso estetico.

Le caratteristiche della Maserati Tridente elettrica

In particolare, il primo modello Maserati realizzato con batteria sotto al cofano dovrebbe essere la Alfieri, e la svolta elettrica non dovrebbe avere effetti “negativi” sulle prestazioni: nonostante un peso superiore di circa 175 chili rispetto alle versioni con motore termico, il modello dovrebbe essere in grado di passare da 0 a 100 chilometri in appena due secondi, mentre la velocità di punta dovrebbe essere superiore ai 300 chilometri orari. Inoltre, la novità più succosa è che – stando alle indiscrezioni – le motorizzazioni delle nuove Maserati saranno targate Ferrari, che quindi fornirà i propulsori anche al Tridente in versione Suv.

Risultati meno positivi
Insomma, il futuro del marchio sembra roseo, ma i risultati finanziari di questo 2018 sembrano invece meno ottimistici: nel corso del secondo trimestre dell’anno, infatti, la Maserati ha registrato un netto passo indietro rispetto ai dati fatti registrare nel corso del secondo trimestre del 2017. Per la precisione, le consegne sono state al di sotto delle 8 mila unità in tutto il mondo, ovvero più del 40 per cento in meno rispetto ai volumi del 2017.

Effetto dei dazi in Cina

Secondo gli analisti, il crollo deriva in maniera diretta dai risultati del mercato cinese ed è legato alle problematiche sui dazi sulle vetture importate in Cina: la decisione di ridurre le quote, arrivata solo lo scorso primo luglio, ha di fatto ritardato le decisioni di acquisto della rete di distribuzione del brand e della clientela finale. Lo stesso comunicato ufficiale di FCA invita a prendere in considerazione questo aspetto, evidenziando che dallo scorso mese “i modelli Maserati risulteranno decisamente più economici e, di conseguenza, le vendite in Cina del marchio torneranno a crescere”, recuperando il terreno perso.

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