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Cosa fare per diventare un trader?

Un mestiere che non si improvvisa altrimenti il rischio è quello di buttare tempo e soprattutto soldi. Una attitudine che in quanto tale necessita di qualcosa di insito per natura; e che deve essere poi coltivato e sviluppato per crescere. Come ogni cosa.

Lavorare nel mondo della finanza è tutt’altro che semplice; guadagnare e tentare di fare soldi online richiede impegno e dedizione. Non ci si improvvisa per dirla in termini semplici.

Premessa più che doverosa dato che sono in molti coloro i quali sognano di cambiare la propria vita diventando trader. Raggiungere il benessere economico semplicemente piazzando investimenti vincenti. E per di più anche comodamente seduti davanti a un pc. Un miraggio più che un sogno.

Ecco allora che è importante capire come si diventa realmente trader. E la realtà ha poco a che vedere con quanto promosso sul web. Guadagni facili sono da dimenticare, pur se estremamente attraenti.

Fare trading online vuol dire scambiare beni virtuali nel mercato finanziario tentando di rivendere il bene ad un prezzo più elevato rispetto a quello di acquisto. Proprio come per gli investimenti tradizionali.

Obiettivo di ogni trader è massimizzare i profitti e guadagnare dai suoi movimenti. Come ovvio la percentuale di riuscita è piuttosto bassa; solo in pochi riescono a sopravvivere con il trading online.

È un mondo che nasconde insidie ad ogni angolo, come tutti gli ambienti nei quali girano molti soldi. Consigli per diventare trader non ne esistono, così come non è facile indicare corsi utili per apprendere l’arte del trading online. Che va comunque studiata e approfondita, mai improvvisare.

Ma che resta tuttavia un mondo ad alto rischio dove le possibilità di perdere soldi sono più che reali. In sostanza per quanto si possa studiare mai nessuno potrà indicarci con certezza la strada verso il successo.

Trader si diventa passo dopo passo, studiano e sperimentando; investendo e prendendo ‘legnate’, ovvero investimenti errati. Questo è quanto occorre sapere prima di iniziare; tentare comunque di investire, a questo punto, è scelta soggettiva che ciascuno deve prendere in modo consapevole.

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1 Commenti

  1. R.R.
    6 giugno 2016 a 14:33 —

    IL TRADING NON PUO’ ESSERE CONSIDERATO UN LAVORO PER CHI NON E’ INTERMEDIARIO PERCHÉ PER UN PRIVATO E’ UNA RICERCA SPECULATIVA DEL PROFITTO IN UN’ATTIVITÀ STERILE E IMPRODUTTIVA CHE TOGLIE DIGNITA’ ALL’UOMO E CHE PROVOCA ATTACCAMENTO AL DENARO; COMPORTAMENTI NEGATIVI E ASSOLUTAMENTE DA EVITARE DA UN PUNTO DI VISTA DI MORALE RELIGIOSA.
    http://tradingonline-un-problema-morale.blogspot.it/

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