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Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere inaugura la sede alla Cittadella dell’Economia

Il Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere (CSDAT) inaugura la propria sede nella Cittadella dell’Economia. Una nuova, grande opportunità per la Capitanata.

Il Centro Servizi del Distretto Agroalimentare del Tavoliere (CSDAT), gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dal Comune di Foggia, inaugura la propria sede nella Cittadella dell’Economia. L’appuntamento è domani, alle 16, in viale Fortore: l’inaugurazione avverrà con una conferenza stampa alla presenza del Presidente del CNR, Luigi Nicolais, e del Sindaco di Foggia, Franco Landella.

Alla conferenza stampa prenderanno parte anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone; il Direttore del DISBA CNR (Dipartimento di Scienze Bioagroalimentari), Francesco Loreto; il Direttore dell’ISPA CNR (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari), Antonio Logrieco; il Direttore dell’IBIMET CNR (Istituto di Biometeorologia), Antonio Raschi ed il dirigente del Comune di Foggia responsabile del progetto, Carlo Dicesare. La conferenza è moderata da Max Mizzau Perczel, giornalista e senior advisor del CNR.

La sede del CSDAT è collocata nella Cittadella dell’Economia, nuovo centro nevralgico dell’economia locale inaugurato ad ottobre di quest’anno. La sede sarà il riferimento per la valorizzazione dell’impatto sul mercato e per l’internazionalizzazione dell’innovazione e della ricerca applicata al settore agroalimentare. Un riferimento sia dal punto di vista programmatico che economico.

Questo territorio, infatti, può e deve diventare un riferimento per lo sviluppo degli obiettivi della programmazione europea per il periodo 2014-2020, che presenta, appunto, i 2 asset strategici del CSDAT: innovazione e internazionalizzazione. Tali obiettivi sono già declinati in una serie di interventi programmati specifici: da Horizon ai PEI (Partenariati Europei per l’Innovazione) a livello comunitario; al Piano di internazionalizzazione dell’ICE (Istituto del Commercio Estero) a livello nazionale; al PSR (Piano di Sviluppo Rurale regionale) e al Piano di Internazionalizzazione, a livello regionale.

Così il “Granaio d’Italia” può diventare il Parco Tecnologico del Sud

Per quanto riguarda il mercato, invece, oggi il food market vale 3mila miliardi di euro nel mondo e l’effetto Expo sta producendo in Italia un contesto molto favorevole per continuare a investire in questo settore, in particolare nella food innovation. Come dimostrano i 20 milioni di Euro che il Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) intende allocare per le startup nell’agroalimentare e come vedremo durante Seeds&Chips a Milano, dal 11 al 14 maggio 2016, l’appuntamento che raccoglie l’eredità di Expo e rilancia sui temi su cui il CSDAT intende specializzarsi: Internet del Cibo; Agricoltura di Precisione; Droni in Agricoltura; Mercato del Futuro. Così Foggia e la Puglia possono candidarsi a diventare il Parco Tecnologico del Sud, guardando all’Europa 2020.

Foggia è infatti il granaio d’Italia. Un territorio a vocazione agricola, immerso in una Puglia dove il 90% della superficie complessiva di circa 2 milioni di ettari (cioè il 6,46% della superficie territoriale nazionale), è rappresentato da superficie agricola; dove insistono oltre 80mila imprese agricole attive registrate con oltre 130.000 addetti e dove si producono 2,3 miliardi di Euro di produzione agricola vendibile. Dove queste imprese stanno finalmente cominciando a diventare Smart Farm, cioè imprese agroalimentari intelligenti, che innovano e applicano la migliore ricerca per produrre cibo più sano, in modo più sostenibile e con maggiore impatto sul mercato, grazie agli Istituti e ai Centri di eccellenza, ma anche grazie ai giovani startupper che in Puglia si occupano sempre di più, di agroalimentare e a cui il CSDAT guarda con grande favore.

Il quadro programmatico è pertanto favorevole. Il mercato è pronto. Foggia e la Puglia hanno tutte le carte in regola per cogliere le opportunità che tale contesto favorevole offre. L’inaugurazione del CSDAT, in questo scenario, è uno straordinario inizio per tutto il territorio.

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