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Anche il turismo è sempre più digitale

Numeri da capogiro per il turismo digitale

Continua a trasformarsi il mercato dei servizi a supporto di viaggi e turismo: soltanto nel corso del 2017 è aumentato di 5 punti percentuali il numero delle vacanze prenotate attraverso il Web, mentre emergono nuove tendenze.

Viaggi e vacanze oggi corrono sulla Rete: è da anni che si segnala il cambiamento delle abitudini degli italiani, ma il 2017 ha confermato ancora in maniera più netta la “trasformazione” del turismo nel nostro Paese, che segue la tendenza in atto a livello globale, come ben evidenziano i numeri del fenomeno.

Il mercato del turismo. In tutto il mondo, infatti, il mercato globale del turismo vale 1,33 trilioni di dollari a fine 2017, contro il dato di 1,26 del 2016; in Italia, invece, il 55 per cento dei viaggi viene prenotato in maniera diretta via Internet, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto alle statistiche dell’anno precedente. In particolare, come spiega l’Istat nell’ultimo report Viaggi e vacanze in Italia e all’estero, aggiornato per l’appunto al 2017, le prenotazioni online riguardano nella maggioranza dei casi viaggi di lavoro (55 per cento), mentre nella rimanente parte sono relative a vacanze lunghe.

Dominio di Internet. A dominare il mercato mondiale sono sempre più le cosiddette Ota (acronimo di online travel agency), ovvero le agenzie turistiche che si sono spostate virtualmente in rete per offrire i propri servizi, che gestiscono la gran parte dei flussi turistici. Negli ultimi tempi, poi, a queste sui sono affiancate le azioni di compagnie “parallele”, che consentono di ottenere informazioni o, ancor meglio, sconti sulle prenotazioni, come nel caso di piucodicisconto, che presenta sul sito una sezione dedicata ai voli online in cui trovare tutte le agenzie di viaggio che offrono voli online con le relative offerte e codici sconto attualmente applicate dalle agenzie, tutto in una comoda pagina che ci fa risparmiare tempo e denaro.

Sorpasso anche in Italia. Sono ancora i dati statistici a rendere più chiara la portata di questo trend: in un mondo dominato da strumenti come Airbnb, TripAdvisor o Booking, lo spazio delle “classiche” agenzie di viaggio si riduce sempre di più, al punto che in tutto il 2017 soltanto 7 italiani su 100 hanno prenotato un viaggio in questa maniera tradizionale (mentre, per completare il quadro, circa il 36 per cento ha deciso di partire senza prenotazione preventiva), a riprova di come gli spostamenti oggi siano appannaggio di operatori virtuali, sofisticati algoritmi e, nel prossimo futuro, da sistemi di intelligenza artificiale.

Le nuove tendenze. Sembra infatti essere questo l’approdo ultimo del turismo online, alla ricerca di nuovi sistemi sia per migliorare la “user experience” (parola chiave del commercio via Web a 360 gradi) che per ottimizzare la gestione dei flussi da parte degli operatori, elaborando milioni di informazioni per  offrire servizi sempre più avanzati e personalizzati. E così, al giorno d’oggi le tariffe degli alberghi sono realizzati da software così evoluti da impostare in maniera automatica i prezzi delle camere sulla base delle indicazioni preimpostate, mentre in Italia è stato brevettato uno speciale “receptionist”.

L’ultima invenzione. Si chiama Paolo Pepper ed è stato “assunto” da un hotel veneto, ed è il primo robot receptionist d’Italia, realizzato da un’azienda locale con la collaborazione della università Ca’ Foscari di Venezia: dotato di grandi occhi e di uno schermo incorporato, il robot è in grado di parlare in dieci lingue e a breve dovrebbe completare l’apprendimento del cinese, ma anche di dialogare con i clienti e di fare i lavori più ripetitivi.

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