Eccezionale scoperta nel Gargano: c’è la “Grotta delle Meraviglie”, possibile prolungamento di Grotta Paglicci

Un annuncio che potrebbe riscrivere la storia della preistoria pugliese

Una scoperta destinata ad attirare l’attenzione del mondo scientifico, degli archeologi e degli appassionati di speleologia. Nel cuore del Gargano, a pochi passi da Grotta Paglicci, è stata presentata ufficialmente una nuova cavità sotterranea ribattezzata “Grotta delle Meraviglie”, che secondo le prime ipotesi potrebbe rappresentare il naturale prolungamento del celebre sito paleolitico conosciuto a livello internazionale. La sua ubicazione è top secret.

La notizia, tenuta riservata per anni per motivi di tutela e sicurezza, è stata finalmente resa pubblica durante il convegno nazionale dedicato a Grotta Paglicci, aprendo scenari scientifici di straordinaria importanza per la conoscenza della preistoria europea. La scoperta firmata dagli speleologi Matteo Viola e Silvio Orlando.

Dietro il sensazionale ritrovamento vi sono gli speleologi Matteo Viola e Silvio Orlando, attivi da anni nell’esplorazione e valorizzazione del patrimonio carsico garganico attraverso l’attività dell’Archeo Speleo Club di Rignano Garganico.

La cavità sarebbe stata individuata già da tempo, ma il delicato equilibrio ambientale del sito e la necessità di evitare intrusioni o danneggiamenti hanno imposto il massimo riserbo fino ad oggi.

La rivelazione ufficiale ha immediatamente acceso entusiasmo e curiosità, soprattutto per l’ipotesi che la nuova grotta possa essere fisicamente collegata a Grotta Paglicci, uno dei più importanti siti archeologici del Paleolitico superiore in Europa.

L’Auditorium Comunale di Rignano Garganico è stato il palcoscenico di un momento destinato a entrare nella storia culturale del territorio. Durante il convegno nazionale “Grotta Paglicci, bene dell’Umanità”, studiosi, istituzioni, associazioni culturali e cittadini hanno assistito alla presentazione in anteprima assoluta della “Grotta delle Meraviglie”.

L’evento, organizzato con il sostegno di enti pubblici e realtà associative locali, aveva già l’obiettivo di rilanciare il valore storico, scientifico e identitario di Grotta Paglicci. La nuova scoperta ha dato ulteriore forza alla candidatura morale del sito quale patrimonio di interesse universale.

Exit mobile version