CELLE DI SAN VITO – “Finché qualcuno parla. Celle di San Vito, il paese francoprovenzale”: è questo il titolo del cortometraggio premiato come il migliore docufilm in gara nella sedicesima edizione del “Mediterraneo Festival Corto” di Diamante, in Calabria, concorso internazionale riconosciuto dall’Unesco. L’opera è stata realizzata dal regista Lorenzo Scaraggi per “Omero su Marte”, agenzia di comunicazione e casa di produzione. Il corto dura circa 8 minuti. È il racconto di una serata speciale per Celle di San Vito, durante la quale nel paese più piccolo della Puglia fu messa in scena una commedia in francoprovenzale, l’antica lingua che rende questo borgo un’isola linguistica con una storia e un vocabolario unici e originali. Questa la motivazione del premio consegnato al regista: “In questo suo lavoro, Lorenzo Scaraggi riesce ad emozionarci con sapiente professionalità, a farci conoscere e apprezzare la comunità di Celle San Vito, piccolo paese della Puglia. Una comunità unita da un valore, ormai in disuso, l’arte della Cultura. Le riprese e il racconto, come il montaggio, rendono questo DocuFilm una perla nel suo genere, dimostrando come le immagini, accompagnate dal racconto, riescono a trasportare il pubblico non più come spettatore, ma addirittura come parte integrante della rappresentazione della vita del piccolo paesino”. Il docufilm, che è visibile e scaricabile su youtube (https://youtu.be/Mjqgh2KXm7w) sta facendo il giro d’Italia e, dopo aver conquistato il primo premio a Diamante, è in lizza anche nei concorsi del Casalvieri Film Festival e a Torino nell’ambito di “Filmare la storia – Telling Contemporary History through”. Alla premiazione, nel meraviglioso scenario di Diamante, hanno partecipato volti noti del cinema e dello spettacolo come gli attori Pietro De Silva e il testimonial Giorgio Colangeli. Chiamato sul palco a ritirare il premio, Scaraggi ha ringraziato il Comune di Celle di San Vito, lo Sportello Linguistico cellese e tutte le persone che hanno collaborato affinché il docufilm fosse realizzato e potesse raccontare al meglio uno spaccato della vita e dell’identità cultura del paese. La sindaca di Celle di San Vito, Maria Palma Giannini, si è congratulata con il regista e con l’agenzia Omero su Marte: “Questo importante riconoscimento non premia soltanto il valore artistico del docufilm, ma contribuisce anche a dare voce e visibilità ad un patrimonio linguistico e culturale di straordinaria importanza come il francoprovenzale” ha dichiarato la sindaca. “Ci auguriamo che questo successo possa ispirare altri registi e operatori culturali a scoprire, valorizzare e raccontare questo patrimonio linguistico che appartiene non solo alla nostra comunità ma all’intero patrimonio culturale europeo”, ha aggiunto Maria Palma Giannini. “I progetti che abbiamo promosso e sostenuto”, ha proseguito la sindaca, “si stanno facendo apprezzare ovunque. Sempre più spesso, la stampa nazionale mette in rilievo Celle di San Vito: è successo per il progetto di ospitalità indirizzato ai nomadi digitali, poi per l’idea di trasformare i nostri abitanti in testimonial del paese attraverso video che fanno conoscere al mondo le cellesi e i cellesi. Il premio di Diamante è una ulteriore conferma del crescente interesse che c’è verso i valori, la storia e il patrimonio materiale e immateriale della nostra Comunità”. L’agenzia Omero su Marte si occupa di digital marketing, web design e della creazione di documentari e reportage che esplorano il territorio, i viaggi e le comunità. Tra i lavori più noti della casa di produzione spicca “Approdi”, un documentario scritto da Nicolò Carnimeo e diretto dallo stesso Scaraggi. L’opera traccia una rotta ideale lungo la costa e nei porti della Puglia, indagando il Mediterraneo come spazio di culture condivise, memorie e storie umane. Il progetto ha coinvolto diverse collaborazioni accademiche del territorio, tra cui le Università di Foggia e di Bari.
Docufilm su Celle di San Vito vince al “Mediterraneo Festival Corto” di Diamante
Assegnato a “Finché qualcuno parla”, del regista Lorenzo Scaraggi, il premio come migliore docufilm
