“Di generazione in generazione”: continuano le attività del progetto “Nessuna si salva da sola”

Venerdì scorso a Troia la proiezione del film “Familia” di Francesco Costabile

Un’intera comunità prende parte al processo di consapevolezza e prevenzione della violenza sulle donne, per evitare che esempi negativi possano tramandarsi di padre in figlio, di generazione in generazione.

Accade a Troia con il progetto “Nessuna si salva da sola”, che vede capofila l’associazione Insieme per…, con la partnership di Comune di Troia, Il filo di Arianna, Ambito sociale di Troia, Centro di Ascolto e per famiglie “Alma”, UGT Unione Giovanile Troiana, Università degli Studi di Foggia, Teatri 35, UGT, Fondazione Tina Lagostena Bassi di Roma. Una rete forte e unita che condivide l’obiettivo di contrastare la violenza di genere attraverso l’educazione e la sensibilizzazione, utilizzando diverse forme di arte.

Venerdì 28 novembre l’evento “Di generazione in generazione” ha affidato al cinema, con la proiezione di “Familia” di Francesco Costabile (lungometraggio che rappresenterà l’Italia nella corsa all’Oscar 2026 per il Miglior Film Internazionale) la riflessione sul circolo vizioso della violenza sulle donne, che ha effetti dannosi anche sui figli. 

Tanti i ragazzi e le ragazze presenti nel gremito Auditorium Jean Marie Martin di Troia, che nei prossimi giorni parteciperanno ad un laboratorio promosso dal progetto “Nessuna si salva da sola” – rivolto a associazioni sportive e gruppi parrocchiali – per continuare a riflettere sul film, commentarlo ed elaborarlo insieme, creando un vero percorso di consapevolezza.

«Abbiamo invitato le diverse associazioni sportive, di volontariato e teatrali presenti sul territorio, oltre alle autorità civili e militari, perché tutta la comunità può e deve prendere parte a questo processo di consapevolezza e di prevenzione della violenza. Purtroppo le cronache continuano a lanciare messaggi di femminicidi e di rischi connessi anche alle future generazioni», ha spiegato la coordinatrice del progetto Rosanna Di Francesco durante l’introduzione che ha preceduto la visione del film, alla quale sono intervenute anche Adriana Velluto, referente Associazione “Insieme per…”; Barbara Patetta, Resp. Centro Antiviolenza “Il filo di Arianna” – Troia; Daniela Intiso, Responsabile Ufficio di Piano – Ambito di Troia e Antonella Scrima, Coordinatrice Centro Ascolto Famiglie Alma.

Tutte hanno sottolineato l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione per eliminare la violenza di genere. «Educare i bambini è un un investimento per il futuro, è uno strumento per innescare nuovi modi di pensare, nuovi comportamenti. Noi non crediamo che un comportamento negativo nasca all’improvviso, il cosiddetto raptus è un seme che si alimenta sin da piccoli», ha affermato Adriana Velluto.

«Momenti come questo servono per far conoscere e spiegare come opera il Centro Antiviolenza. Queste partnership ci permettono di ampliare la rete, di instaurare un rapporto con il territorio, perché la violenza di genere si combatte non solo con reti formali ma anche con reti informali, fatte di rapporti e di passaparola», ha ribadito Barbara Patetta. Oggi, infatti, le istituzioni insieme ai CAV e alle diverse realtà associative sono al fianco delle donne per tutelarle e riuscire a trovare una via per uscire dalla violenza, per garantire un futuro alle donne e ai loro figli.

Durante la serata è stata lanciata la campagna di crowdfunding “Nessuna si salva da sola”, nata per trasformare il dolore in azione e memoria collettiva. L’obiettivo della campagna è realizzare “Ali di libertà”, l’opera scultorea dell’artista Pino Di Gennaro che sarà installata nel cuore del parco comunale di Troia, per ricordare il brutale femminicidio di Federica Ventura (avvenuto a Troia il 16 febbraio del 2018) e tutte le donne vittime di violenza. Un simbolo tangibile di contrasto alla violenza, un segno di forza e sopravvivenza per trasformare il dolore in un messaggio positivo e poter guardare il futuro con rinnovata determinazione.

«Bisogna coinvolgere l’intera cittadinanza perché ognuno può fare la sua parte», ha sottolineato l’assessora all’Istruzione, Fragilità e Inclusione del Comune di Troia Dina Di Giulio, che ha aggiunto: «“Nessuna si salva sa sola” nasce con la nostra amministrazione ed è un progetto a cui teniamo in modo particolare. Abbiamo deciso di intitolare il parco urbano a Federica e di installare lì il monumento “Ali di Libertà”».

L’amministrazione sostiene la realizzazione della scultura, ma per portare a termine l’opera serve il sostegno di tutti.

“Ali di libertà” sarà un promemoria costante che ogni donna merita rispetto, sicurezza e libertà. Sarà un faro per chi cerca aiuto e un monito per chi crede che la violenza possa restare invisibile.

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