TROIA – Si è concluso a Roma IMAGO – International Course in Management and Governance, il percorso internazionale di alta formazione promosso da PVBLICA – Scuola ANCI per Giovani Amministratori, che ha coinvolto 35 giovani amministratrici e amministratori locali provenienti da tutta Italia in un’esperienza di studio, confronto e progettazione dedicata alle sfide del governo locale.
Tra loro anche Sara Crucinio, giovane consigliera comunale di opposizione del Comune di Troia, che ha rappresentato il territorio dei Monti Dauni in un percorso di eccellenza destinato a formare una nuova classe dirigente locale. Un’esperienza internazionale che oggi si traduce in un patrimonio di competenze, relazioni e buone pratiche che potranno essere messe a disposizione del territorio.
L’ultima tappa del percorso è stata dedicata alla presentazione dei project work sviluppati dai partecipanti. Il gruppo di lavoro di cui faceva parte Sara Crucinio ha approfondito il caso della Città di Ancona, analizzando il ruolo del polo universitario come motore delle politiche giovanili e come leva strategica per una visione integrata dello sviluppo territoriale.
Per la giovane amministratrice dei Monti Dauni, IMAGO ha rappresentato molto più di un percorso formativo.
«Da consigliera comunale di minoranza di un piccolo comune delle aree interne – racconta Sara Crucinio – IMAGO mi ha aperto un mondo. Un mondo di stimoli, possibilità, strumenti e opportunità per immaginare e costruire il futuro dei nostri territori. Mi ha permesso di confrontarmi con amministratori provenienti da tutta Italia e di osservare da vicino esperienze innovative che stanno trasformando città e comunità europee.»
Nel corso dei mesi, i partecipanti hanno svolto attività formative a Rotterdam, Parigi, Barcellona e Roma, entrando in contatto con alcune delle più prestigiose istituzioni accademiche europee.
Presso l’IHS – Institute for Housing and Urban Development Studies dell’Erasmus University Rotterdam, i giovani amministratori hanno approfondito i temi dello sviluppo urbano sostenibile, delle politiche abitative e della governance territoriale. Alla Sciences Po di Parigi hanno lavorato sulle dinamiche della leadership pubblica e dell’innovazione amministrativa. Presso l’ETSAB – Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona, una delle più autorevoli scuole di architettura e pianificazione urbana d’Europa, hanno studiato modelli di rigenerazione urbana, urbanismo sociale, resilienza climatica e progettazione degli spazi pubblici orientati alla qualità della vita.
«Ho avuto la possibilità di osservare da vicino città che stanno investendo nella rigenerazione degli spazi pubblici, nella mobilità sostenibile, nella prossimità dei servizi e nella partecipazione dei cittadini ai processi decisionali – dice la giovane consigliera comunale – esperienze diverse tra loro, ma accomunate da una domanda fondamentale: come rendere le città e i territori luoghi migliori in cui vivere».
Particolarmente significativo è stato il confronto con modelli di governance partecipata e di sviluppo urbano capaci di generare valore sociale, economico e ambientale per le comunità locali, temi che oggi rappresentano una sfida anche per i piccoli comuni e le aree interne.
Un bagaglio di esperienze che la consigliera comunale di Troia intende mettere al servizio della propria comunità e, più in generale, dei Monti Dauni, nella convinzione che anche le aree interne possano costruire percorsi di sviluppo fondati su innovazione, partecipazione e capacità di fare rete.
«Torno a casa con nuove idee, nuove competenze e una motivazione ancora più forte – sottolinea entusiasta Sara Crucinio. I Monti Dauni possiedono un patrimonio straordinario di storia, cultura, paesaggio e capitale umano. Per valorizzarlo servono visione, competenze e capacità di costruire reti. IMAGO mi ha regalato conoscenze, strumenti, relazioni e amicizie che porterò con me nel mio impegno amministrativo, ma soprattutto mi ha ricordato che costruire il futuro dei nostri territori è possibile. IMAGO mi ha aperto un mondo di possibilità per immaginare il futuro dei nostri territori. E questo, in fondo, è solo l’inizio»
