Home»Cultura e territorio»VIII simposio internazionale dell’uva da tavola, dall’1 al 7 ottobre la più importante convention mondiale del settore.

VIII simposio internazionale dell’uva da tavola, dall’1 al 7 ottobre la più importante convention mondiale del settore.

Tra Puglia (da domenica a mercoledì appuntamento nell’aula magna dell’Ateneo di Foggia) e Sicilia, oltre 250 stranieri saranno ospiti di Foggia e della Capitanata: evento organizzato dalle Università di Foggia, Torino e Palermo, con l’apporto delle società di consulenza tecnica Agriprojet e Graper. La precedente edizione del simposio si tenne in Australia (2014)

Per fornire un’idea di ciò di cui stiamo parlando, ovvero dell’importanza scientifica e del prestigio mondiale dell’evento, basti pensare che l’ultima edizione – quella del 2014 – si tenne in Australia.
L’organizzazione dell’edizione 2017, invece, è stata affidata all’Italia. In particolare a Puglia e Sicilia, che ospiteranno fisicamente l’VIII edizione del Simposio internazionale dell’uva da tavola, in programma dall’1 al 7 ottobre. Ad allestirlo hanno provveduto l’Università di Foggia, l’Università di Torino e quella di Palermo, insieme alle società di consulenza tecnica Graper e Agriproject e grazie alla collaborazione di numerosi partner e sponsor. Tuttavia, l’Università di Foggia ha svolto di fatto un ruolo centrale se si considera che l’accoglienza dei partecipanti e le prime due giornate di sessioni scientifiche si svolgono in una sua sede (aula magna Valeria Spada) e che alcune delle visite tecniche alle principali realtà produttive pugliesi avranno luogo in Capitanata. La prof.ssa Laura de Palma, docente ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente è la convener del simposio per conto dell’Università di Foggia. «Si tratta di un avvenimento davvero molto importante, mi permetto di evidenziarne il carattere e il profilo mondiali – spiega la prof.ssa Laura de Palma – perché un tale numero di scientist e operatori del settore si riunisce solo ogni tre-quattro anni, per l’appunto in occasione delle tornate del simposio internazionale dell’uva da tavola. Organizzarlo per nome e per conto dell’Università di Foggia, avendone curato in prima persona ogni dettaglio scientifico insieme ai colleghi proff. Rosario di Lorenzo e Vittorino Novello, rispettivamentedegli Atenei di Torino e di Palermo , mi riempie di orgoglio e soddisfazione, ma al tempo stesso anche di responsabilità. Qui a Foggia, dall’1 al 3 ottobre, confluiranno i maggiori esperti del settore, ai quali dobbiamo garantire una accoglienza scientifica e sociale di tutto rispetto. Il tema è di assoluta attualità, perché qui non è in discussione solo l’uva che si porta in tavola, ma anche la filiera tutta: la sua coltivazione, la sua economia, la sua sostenibilità, quindi il suo futuro in ambito scientifico ed economico».
Domenica 1 ottobre – dalle ore 18,00 presso l’aula magna Valeria Spada dell’Università di Foggia, in via Romolo Caggese 1 a Foggia – prima giornata di accoglienza, di accreditamento e di iscrizione alle diverse sessioni di lavoro. Lunedì 2 ottobre – stessa location, ma a partire dalleore 8,15 – tre sessioni scientifiche che analizzeranno i vari aspetti del settore, discutendo le relazioni scientifiche orali e i contenuti dei poster che, nel frattempo, saranno stati posizionati all’interno dell’aula magna. In buona sostanza, si entrerà nel vivo degli argomenti: tipologie produttive, economia e marketing; ecologia, biologia e fisiologia delle produzioni; risorse genetiche e propagazione; tecniche colturali tradizionali e innovative; post raccolta e trasformazione; controllo delle malattie e degli insetti parassiti. Mercoledì 4 ottobre giornata di sopralluoghi, che saranno effettuati tra le realtà produttive dei quattro principali distretti pugliesi dell’uva da tavola. Il giorno successivo,giovedì 5 ottobre, l’ultimo della permanenza in Puglia, si terrà una tavola rotonda incentrata sulle problematiche dell’uva da tavolaalla sfida dell’internazionalizzazione (presso l’Hotel Palace, a Bari: vedi programma dettagliato in allegato). Nel primo pomeriggio del 5 ottobre i convegnisti partiranno per la Sicilia, dove il simposio si sposterà fino al 7 ottobre, con un’ulteriore sessione scientifica presso l’Università di Palermo e visite tecniche alle principali realtà produttive.
In città e in alcuni comuni della Capitanata sono attesi 250 tra ricercatori, docenti, esperti del settore, provenienti da almeno 20 Paesi di entrambi gli emisferi, che interverranno a vario titolo nel simposio. Alberghi e ristoranti della città sono stati prenotati da tempo – a personale discrezione dei partecipanti – a conferma del fatto che, oltre ad essere il più importante riferimento culturale e scientifico del territorio, l’Università di Foggia è anche un punto fermo del cosiddetto “turismo congressuale” (segnatamente dell’economia che ne deriva) che si sviluppa grazie agli eventi ispirati e organizzati dall’Ateneo.
Tornando all’aspetto scientifico, l’VIII simposio internazionale dell’uva da tavola, oltre ad essere un momento d’incontro e discussione per i ricercatori dediti alle problematiche della viticoltura da tavola, «vuole costituire un’occasione per divulgare i progressi compiuti dalla viticoltura italiana – aggiunge la prof.ssa de Palma – e favorire il confronto tra tecnici e operatori interessati al trasferimento tecnologico dei risultati ottenuti dalla ricerca internazionale. Per queste ragioni il Comitato organizzatore è stato allargato a studiosi di altre Università ed Enti di ricerca italiani e il Comitato scientifico si compone di esperti afferenti a istituzioni di Australia, California, Sud Africa, Cile, Argentina, Brasile, Cina, Iran, Turchia, Spagna, Portogallo, oltre che, naturalmente, dell’Italia».

Per rimanere aggiornato su questo argomento segui la redazione di Foggia Reporter anche su Facebook, Twitter e Instagram 
0
Condivisioni
Pinterest Google+

Nessun commento

Lascia un commento

Articolo precedente

I Carabinieri scoprono una piantagione di Marijuana

Articolo successivo

Torna l'appuntamento con la benedizione degli animali