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Il Viale della Stazione

La storia del tanto discusso Viale della Stazione, una delle strade principali e più antiche della nostra città

Storia del discusso Viale della Stazione, una delle strade principali della nostra città

La strada, che dalla stazione andava al centro della città, era denominata “Stradale della Stazione Ferroviaria” (oggi Viale XXIV Maggio), in quell’epoca era fangosa e polverosa, secondo le varie stagioni. Ai suoi lati non vi era alcun fabbricato ad eccezione di una rustica costruzione quasi tutta in legno che si trovava a destra, proprio dove oggi sorge la Chiesa della Madonna della Croce. Quella costruzione era denominata “Regina del grano” e il suo proprietario, un certo Matteo Dattoli, detto “Sciamingo”, aveva adibito il vasto ingresso ad osteria ed il retro ad alloggio.

Viale Della Stazione
Viale Della Stazione

Tra la stazione e la “Regina del grano”, distanziati da pochi metri, vi erano sei chioschi, i cui proprietari “Fronze”, “Petrarche”, ecc. vendevano pane, formaggi, salumi, pizza, baccalà fritto ed altro. Alle spalle dei chioschi, dipinto in rosso fiammante, vi era l’angusto casotto di legna del Dazio, i cui agenti controllavano i bagagli dei passeggeri in arrivo e le merci ritirate dai magazzini della Grande e Piccola Velocità. Più in là vi era la così detta “Casa dei serpenti”, un rustico e tozzo fabbricato dal sinistro aspetto, indicato anche sulla carta topografica della stazione, che era adibito a sala di convegno dei guardiani della stazione ferroviaria.

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