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Teatro: “Trilogia della Provincia”, fotografia drammatica della Puglia anni ’80

All'Eliseo di Nuovo, per Sardegna Teatro, "Trilogia della Provincia" di e con Oscar De Summa, pugliese, uno tra i più interessanti nomi del panorama teatrale italiano: una fotografia in chiaroscuro e dai tratti ironici-drammatici della Puglia degli anni Ottanta e di una gioventù senza prospettive. Tre date, dal 13 al 15 aprile per lo spettacolo pluripremiato

All’Eliseo di Nuovo, per Sardegna Teatro, “Trilogia della Provincia” di e con Oscar De Summa, pugliese, uno tra i più interessanti nomi del panorama teatrale italiano: una fotografia in chiaroscuro e dai tratti ironici-drammatici della Puglia degli anni Ottanta e di una gioventù senza prospettive. Tre date, dal 13 al 15 aprile per lo spettacolo pluripremiato

Oscar De Summa, uno dei più interessanti nomi del panorama teatrale italiano, scrive e interpreta un trittico per voce sola, in cui racconta i primi vent’anni della sua vita e i chiaroscuri di una terra, la sua Puglia, geografia dell’anima. Lo spettacolo è diviso in tre capitoli, in programmazione in tre serate diverse: “Diario di Provincia” il 13 aprile alle ore 21:00, “Stasera sono in vena”, il 14 aprile ore 21:00 e “La sorella di Gesucristo”, il 15 aprile alle 18:00.

Oscar De Summa
Oscar De Summa, crediti: klpteatro.it

Tutto ha inizio ad Erchie, località in provincia di Brindisi, la “Macundo” del’l’autore- attore che rende subito luogo dell’anima di ogni spettatore. Nel primo capitolo De Summa racconta il Sud, o meglio, la sua amata e odiata Puglia, l’ affresco di un paese dove la noia è la sovrana di un regno bruciato in cui uomini e donne indugiano senza concludere nulla, rassegnati. Nel secondo l’autore affronta con leggerezza, coraggio, responsabilità e ironia il problema della droga, che parte dai ricordi dell’adolescenza pugliese per arrivare alla Sacra Corona Unita, attraverso un racconto narrato da un solo attore ma cantato da più voci, come si legge nella motivazione del Premio Cassino Off.

Il terzo capitolo invece è una storia tanto semplice quanto terribile: una ragazza prende in mano una pistola Smith & Wesson 9 millimetri e attraversa tutto il paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo della passione, l’ha costretta a subire una violenza.

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