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Teatro Regio di Capitanata: dal 20 al 24 workshop di recitazione

cinematografica "L'arte della parola" con il casting director Roberto Graziosi; ultima replica il 19-2 per Pezzenti e granuzzosi

La stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Regio di Capitanata si arricchisce di una nuova opportunità, riservata ad attrici e attori (di ogni età) di esperienza e principianti: dal 20 al 24 febbraio 2017 infatti il teatro di via Guglielmi ospiterà unworkshop di recitazione cinematografica intitolato L’arte della parola. A tenerlo sarà il romano Roberto Graziosi, affermato direttore casting (ha lavorato per le fiction L’onore e il rispetto, Il peccato e la vergogna, Caterina e le sue figlie, Baciamo le mani), oltre che attore e regista teatrale. Il workshop, che si articolerà in una full immersion di 10 ore al giorno per tutte e 5 le giornate della sua durata, intende fornire agli allievi “gli strumenti per renderli autonomi nell’impegnativo gioco della recitazione”. L’accento sarà posto in particolare sul lavoro con la macchina da presa e la telecamera.

All’organizzazione del workshop con Graziosi ha collaborato il foggiano Vincenzo Cataleta, che da tempo opera a Roma, sempre nel campo televisivo e cinematografico, anche lui come direttore casting (è specializzato nel casting di piccole parti e comparse).

Ultima replica domenica 19 febbraio per Pezzenti e granuzzosi, che l’attore e regista Fabrizio Errico ha liberamente tratto dalla famosa Miseria e nobiltà del commediografo napoletano Eduardo Scarpetta; la commedia andrà in scena alTeatro Regio di Capitanata di Foggia (in via Guglielmi, 8 a – c/o Chiesa Madonna del Rosario), nell’ambito della 16a stagione teatrale Enarché.

Pezzenti e granuzzosi offre al pubblico un testo rivisitato rispetto all’opera di Scarpetta. L’azione è stata spostata a Foggia e si svolge ai giorni nostri (al contrario della versione scarpettiana che era ambientata nel XIX secolo, a Napoli); Fabrizio Errico ha voluto concentrare il cuore della trama su aspetti polemici e morali della “foggianità”, con l’intento di compiere un’autentica satira di costume.

LA TRAMA. Quattro guitti che abitano in un vecchio teatro abbandonato, alle prese con i quotidiani morsi della fame, decidono di aiutare – architettando uno stratagemma – un marchese caduto in disgrazia a riappropriarsi della sua eredità sottrattagli in modo fraudolento dal suo ex cuoco di famiglia.

Sul palco, insieme a Fabrizio Errico ci saranno Maristella Mazza, Consiglia Albanese, Antonio Cappiello, Amedeo De Paolis, Simona Ianigro, Roberta Mancini, Giovanni Mancini e Matteo Bonfitto.

Nota Bene: le foto dello spettacolo allegate alla presente sono di Alessandro Forcelli.

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