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Foggia si mobilita per salvare la Biblioteca Provinciale

La Biblioteca Provinciale di Foggia rischia la chiusura: gli "Amici della Biblioteca" annunciano una mobilitazione per il 21 dicembre nell'Auditorium di viale Michelangelo.

C’è un patrimonio di storie e cultura, a Foggia, che rischia di finire (letteralmente) al macero: è la Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”, sulle cui sorti, in queste ore, si combatte una battaglia di civiltà. Civiltà, sì, perché una città di 160mila abitanti, capoluogo di Regione, per di più funestata dalla criminalità come Foggia, non può rimanere orfana di arte, bellezza, poesia. È per difendere un’istituzione di primo piano come “La Magna Capitana” che l’associazione “Gli Amici della Biblioteca”  ha indetto per il 21 dicembre, alle 10:30, un incontro nell’Auditorium della struttura, in viale Michelangelo. L’obiettivo, spiegano gli “Amici”, è “difendere e sostenere questo importante patrimonio immateriale della nostra terra”.

Con il ridimensionamento delle Province (legge 7 aprile 2014, n. 56), la Biblioteca è in forte difficoltà e l’assenza di un intervento della Regione rischia di farla scomparire. Di recente, in conferenza stampa, il direttore Franco Mercurio ha presentato un nutrito programma di iniziative per il 2016 a costo zero, le quali, tuttavia, non sono ancora state calendarizzate proprio per l’incertezza circa le sorti della struttura.

Anche l’associazione “Changes” si schiera accanto agli “Amici” e a quanti vogliono salvare il patrimonio della Biblioteca: “Siamo stupefatti per la irresponsabile apatia con la quale si sta decidendo di far chiudere la principale istituzione culturale della provincia di Foggia – si legge in un comunicato stampa -. E’ opportuno che venga al più presto indetto un tavolo tecnico nel quale confluiscano tutti i livelli istituzionali per trovare insieme una soluzione per scongiurare una chiusura che si rivelerebbe nefasta per l’intero territorio”.

“Non è il momento di giocare allo scaricabarile e al rimpallo delle responsabilità – prosegue la nota -. Non si trasformi il decreto Delrio, tirato spesso in ballo a sproposito, in un italico signor Malaussene sul quale scaricare ogni responsabilità. Le risorse per la Cultura ci sono e chiediamo a gran voce che la Regione non abbandoni la Biblioteca Provinciale”. Poi l’appello al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che “ha manifestato in più occasioni la sua attenzione speciale per la Capitanata”: “Non si giochi una partita politica su un patrimonio così importante specie quando si ha la soluzione a portata di mano. Ci si lamenta spesso per le infrastrutture che mancano al territorio ma sarebbe anche il caso di concentrarsi e ripartire con la tutela e la strenua difesa di quelle esistenti.”

Anche il Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici, in una mozione, “ribadisce la sua profonda preoccupazione per il destino delle strutture e dei servizi culturali di competenza delle province italiane e in particolare per le biblioteche e i musei provinciali -, scrive il professor Giuliano Volpe -, che in molte città meridionali rappresentano l’unico presidio culturale esistente”. Il Consiglio si appella al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, perché si faccia promotore di “un accordo fra Stato e Regioni che possa dare in tempi brevi una definitiva soluzione condivisa al problema”.

AGGIORNAMENTO (16 dicembre 2015): gli utenti Facebook del gruppo “Nessuno tocchi la Biblioteca di Foggia” hanno lanciato un Twitter Bombing per lunedì 21 dicembre. La mobilitazione virtuale si svolgerà con l’hashtag #nessunotocchilabiblioteca dalle 11 alle 12. Per info, visitate il gruppo o l’evento Facebook ufficiale.

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La mobilitazione su Twitter per salvare la Biblioteca di Foggia
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