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Rompendo il muro del silenzio, voci di donne nel Mediterraneo

da giovedì un convegno internazionale a Studi umanistici.

Il 4 e 5 maggio incontro sulla letteratura femminile a cui parteciperanno studiosi provenienti da 5 Paesi. Tra società, letteratura e cultura, Spagna, Grecia, Polonia, Egitto e Italia si interrogano sulla condizione delle donne (analizzata attraverso la scrittura).

Giovedì 4 e venerdì 5 maggio avrà luogo il convegno internazionale Rompendo il muro del silenzio. Voci di donne nel Mediterraneo, in programma al Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione dell’Università di Foggia a partire dalle ore 9,00 (via Arpi 176 a Foggia, evento organizzato in collaborazione con la Consigliera di parità della Provincia di Foggia). Il convegno prevede la partecipazione di studiosi provenienti da 12 sedi istituzionali e 5 Paesi differenti (Spagna, Grecia, Polonia, Egitto e Italia), con cui l’Università di Foggia intrattiene da tempo rapporti di ricerca scientifica e collaborazione a vario titolo.

Attraversando le culture del Mediterraneo, e con uno specifico sguardo rivolto alle letterature moderne, il convegno rifletterà sulle scritture femminili e sulle scrittrici che hanno influenzato e determinato, con la loro opera, i confini di uno spazio caratterizzato da un fitto scambio di esperienze poetiche e narrative. Obiettivo prioritario sarà, inoltre, comprendere come la letteratura di genere rappresenti un momento imprescindibile per la definizione di una identità culturale mediterranea, in cui le culture delle singole nazioni finiscono per specchiarsi e arricchirsi reciprocamente e quanto importante sia, in questo senso, il ruolo svolto dalle scrittrici di ogni epoca.
Rompendo il muro del silenzio. Voci di donne nel Mediterraneo ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione degli italianisti (ADI), del Gruppo di lavoro studi di genere nella letteratura italiana, di AUDEM (Asociación Universitaria de Estudios de las Mujeres), del Grupo de Investigación Escritoras y Escrituras, della Casa Editrice Benilde di Siviglia, del CISVA (Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sul Viaggio Adriatico). Direttori scientifici dell’evento culturale – a cui naturalmente è invitata anche la cittadinanza, oltre agli studenti non solo universitari – sono la prof.ssa Antonella Cagnolati (associata di Storia della pedagogia presso il Dipartimento di Studi Umanistici) e il prof. Sebastiano Valerio (ordinario di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici). «Vorrei ricordare che la pioniera degli scrittrici italiane nel Novecento, Sibilla Aleramo, apriva con la felice espressione “Il manoscritto della mia vita” il suo libro “Una donna” nel quale aveva trasfuso tutta se stessa, dolori e sofferenze, cadute e desiderio di rinascita – argomenta la prof.ssa Antonella Cagnolati, delegata alle Pari opportunità dell’Università di Foggia –. Ben si attagliano tali parole per specificare il contrastato rapporto tra le donne e la scrittura, una relazione quanto mai eterogenea, della quale pare doveroso rintracciare causalità, ripercorrere scomode origini, segnalare brusche accelerazioni. Tale è la finalità di questo convegno: ormai siamo ben consapevoli del valore e della quantità degli scritti sgorgati da “penne femminili”, e dunque possiamo avventurarci in una disamina che dipinga un affresco a tinte accese per ritrarre il panorama delle opere che intendono narrare di sé, del proprio vissuto, al fine di ripercorre le tracce – talvolta silenziose e sommesse, talaltra gridate al mondo intero – della creazione e investigare nel profondo «di che lagrime grondi e di che sangue» il difficile atto di porre la penna sulla carta».

Questi i relatori della due giorni: prof.ssa Beatrice Alfonzetti (Università Roma La Sapienza), prof.ssa Annalisa Andreoni (IULM Milano), prof.ssa Mercedes Arriaga (Siviglia), Adriana Assini (scrittrice e pittrice), prof.ssa Ada Boubara (Università Aristotele di Salonicco), prof.ssa Antonella Cagnolati (Università di Foggia), prof. L. Rino Caputo (Università Roma Tor Vergata), prof.ssa Stella Castellaneta (Università di Bari), prof. Milagro Martín Clavijo (Università di Salamanca), prof.ssa Claudia Corfiati (Università di Bari), prof.ssa Anna Maria Cotugno (Università di Foggia), prof. Antonio R. Daniele (Università di Foggia), prof.ssa Daniela De Liso (Università Napoli Federico II), prof.ssa Diana Del Mastro (Università di Szczecin), prof.ssa Rosaria Famiglietti (Università Roma Tor Vergata), prof.ssa Marwa Fawzy (Università Ain Shams Il Cairo), prof.ssa Patrizia Guida (Università del Salento), prof.ssa Magdalena Lange Henszke (Università di Szczecin), prof.ssa Florinda Nardi (Università Roma Tor Vergata), prof.ssa Rossella Palmieri (Università di Foggia), prof.ssa Tiziana Piras (Università di Trieste), dott.ssa Valeria Puccini (Università di Siviglia – Roma Tor Vergata), prof.sssa Angelo Rella (Università di Szczecin), prof.ssa Giovanna Scianatico (Università di Bari), prof.ssa Ilaria Tufano (Università di Foggia), prof. Sebastiano Valerio (Università di Foggia), prof.ssa Giovanna Zaccaro (Università di Bari), prof. Zosi Zografidou (Università Aristotele di Salonicco).

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