Home»Cultura e territorio»Quando a Foggia c’era la Chiesa di Sant’Elena

Quando a Foggia c’era la Chiesa di Sant’Elena

Avete mai sentito parlare della chiesa della "Madonna della Croce"?

Chiesa Sant’Elena.detta volgarmente “Madonna della Croce” ed anche “Santa Maria della Neve”, demolita nel 1936

La più antica notizia di questa chiesa, che poi prese il nome di Santa Maria della Croce, si trova nella Bolla di Papa Clemente III del 20 marzo 1190

.L’8 febbraio 1728 la chiesa venne riedificata dagli Aragonesi. Nel 1830 l’Amministrazione Provinciale, sul suolo dell’ex convento dei Frati Minori Zoccolanti ed attaccato alla chiesa della Madonna della Croce, edificò, su progetto di Luigi Oberty, il Reale Orfanotrofio Provinciale Maria Cristina di Savoia impedendo la luce del tempio, sicché, chiamata in giudizio, dovette riparare ampliandola e restaurandola a proprie spese. Il restauro fu fatto nello stile rinascimento italiano del vicino Orfanotrofio su progetto dello stesso Oberty con due ingressi:
il principale verso l’attuale Piazza Giordano e il secondario sul lato ora occupato dal Portico del Palazzo degli Uffici Statali.

Nell’antica chiesa vi era l’altare maggiore dedicato a S. Maria degli Angeli, le cappelle con altari dedicati a S. Maria ad Nives, a S. Maria delle Grazie, appartenente alla famiglia Carpentiero, a Santa Maria del Monte Carmelo, a S. Oronzo e a Santa Maria della Croce.
Dal Calvanese si apprende che nella chiesa vi era un antico quadro su tela, raffigurante i Santi protettori Guglielmo e Pellegrino.

Il Calvanese ci fa sapere che l’antica chiesa di Sant’Elena aveva il campanile.
La chiesa a forma di croce latina, aveva due cappelle ai due lati dell’altare maggiore e sette altari: maggiore, del Crocifisso, a Maria SS. della Croce, di S. Gennaro, di S. Lorenzo, di S. Luigi e di Sant’Elena.
Nel 1936, fu deciso dalle competenti autorità la demolizione dell’edificio dell’Orfanotrofio Provinciale Maria Cristina e dell’attigua chiesa Madonna della Croce con l’impegno di edificarne un’altra nella zona della stazione ferroviaria.

Nella demolizione del Tempio si ebbe cura di rilevare con particolare tecnica l’antico affresco, raffigurante la Madonna, per trasferirlo nella nuova chiesa su Viale XXIV Maggio.

Dal gruppo Facebook “Foggia…solo Foggia – Roberto Bettinelli”

0
Condivisioni
Pinterest Google+
Articolo precedente

I foggiani confermano: adorano la Sagra della Varola di Melfi!

Articolo successivo

Foggia e le sue vie: Pietro Giannone, il filosofo di Ischitella esponente dell'Illuminismo italiano

Nessun commento

Lascia un commento