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É nato ARio, alla Fortezza di Lucera “è tutta un’altra storia”

Oltre all'app di realtà aumentata e gaming, arriva il brand Fortezza di Lucera

Oltre all’app di realtà aumentata e gaming, arriva il brand Fortezza di Lucera

Grande partecipazione ed entusiasmo per la presentazione ufficiale di Ario, l’applicativo di realtà aumentata e gaming messo a punto dalla Tera labs, una startup di giovani lucerini vincitori del bando regionale Pin-Pugliesi innovativi.

La presentazione è avvenuta venerdì 10 agosto nel chiostro dell’ex convento del SS Salvatore. “Questi ragazzi hanno lavorato quotidianamente per raggiungere un obiettivo che darà risalto alla nostra Fortezza” ha introdotto la serata il sindaco di LuceraAntonio Tutolo, “Oltre ad impegnarci per la salvaguardia e la conservazione del monumento, è bene anche migliorarne la fruibilità. Questa operazione va proprio nella giusta direzione”. Con un video-messaggio ha fatto gli auguri alla startup, Antonio Stasi, referente per i progetti PIN della provincia di Foggia: “Spesso i giovani sono costretti a emigrare per spendere le proprie competenze. Le politiche giovanili della Regione hanno deciso di investire sulle giovani imprese sostenendo delle idee innovative”.

Presentato, A Lucera, Ario
Presentato, A Lucera, Ario

La Tera labs ha lavorato alla ricostruzione in realtà aumentata degli ambienti della Fortezza nel XIII secolo e di particolari avvenimenti storici realmente accaduti nel sito, come il discorso di Re Manfredi avvenuto il 2 novembre 1254 alla colonia saracena di Lucera. Con l’utilizzo del dispositivo mobile e delle cuffie, il turista potrà così immergersi totalmente nelle atmosfere dell’epoca, vivendo virtualmente una giornata medievale grazie ai suoni e alle ricostruzioni 3D.“L’idea alla base di ARio è quella di permettere al visitatore un diverso tipo di fruizione, che lo renda protagonista e parte attiva della visita. Abbiamo così creato un percorso attrattivo e coinvolgente” ha affermato durante la presentazione Biagio De Maso, amministratore della Tera labs. Tramite l’applicativo, si potrà interagire attraverso il dispositivo, poiché sono previste delle azioni che il visitatore-giocatore dovrà fare per proseguire nel percorso.

“La fruizione virtuale all’interno dei monumenti sta prendendo sempre più piede anche in Italia, con l’utilizzo della realtà virtuale e della realtà aumentata” spiega Paolo Mainieri, sviluppatore della società “Noi abbiamo scelto quest’ultima perché permette al turista di interagire maggiormente. La ricostruzione in 3D viene infatti sovrapposta alla realtà circostante, che il fruitore continua a vedere. Nella realtà virtuale, invece, lo scenario appare interamente ricostruito. La maggiore possibilità di interazione con il reale ci ha permesso di sviluppare anche il gaming, ossia il gioco”. Tutte le ricostruzioni in realtà aumentata presenti in ARio sono state realizzate da Michele Botticelli, grafico 3D: “É stata una sfida ricostruire luoghi e oggetti perduti nel tempo, cercando di rispettare il più possibile la veridicità storica. Con la grafica abbiamo cercato di rendere l’idea di quello che c’era realmente nel XIII secolo. Laddove esistono fonti storiche accertate, le abbiamo seguite fedelmente. Per le parti in cui le testimonianze sono lacunose, abbiamo invece lavorato cautamente di ipotesi, senza stravolgere lo scenario storico”. Per la ricerca storica, la Tera labs si è avvalsa della fondamentale supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Oltre al lancio di Ario, la Tera labs ha presentato pubblicamente anche un nuovo brand, legato alla Fortezza di Lucera. Per il monumento-simbolo della città è stato infatti creato un apposito sito internet (www.fortezzadilucera.itdove, oltre a prenotare la visita con ARio, è possibile conoscere la storia, le caratteristiche e le informazioni sul bene culturale. Durante la serata, è stato presentato il logo della Fortezza e lo spazio e-commerce, dove è già possibile ordinare articoli con la riproduzione delle bellissime icone presenti sulle ceramiche saracene, rinvenute nell’area archeologica della Fortezza lucerina e conservate al Museo civico Fiorelli. Come ha spiegato durante la serata Domenico Bevere, responsabile finanziario della Tera labs: “Ci siamo resi conto che ARio, per essere maggiormente efficace, aveva bisogno di essere affiancato da un’idea forte, così abbiamo creato il brand “Fortezza di Lucera”, che servirà a valorizzare in primis il bene. Pur essendo il nostro monumento più rappresentativo, non sempre ha la visibilità che meriterebbe. Abbiamo pensato che, oltre a proporre il prodotto ARio, fosse importante incentivare i turisti a venire a visitare la Fortezza. Ci auguriamo che il brand servirà a rinvigorire quel legame che sappiamo essere forte tra i lucerini e il loro monumento. Allo stesso modo, potrebbe essere un richiamo anche per chi non conosce ancora la Fortezza. Ne beneficerà il bene, la città, e naturalmente anche ARio”.

Ario sarà fruibile per i visitatori della Fortezza svevo-angiona di Lucera a partire da martedì 14 agosto, secondo gli orari di apertura del monumento.

La visita è prenotabile online sul sito www.fortezzadilucera.it.
Eccezionalmente per il mese di agosto Ario sarà fruibile anche senza prenotazione. É consigliabile comunque prenotare sul sito internet la propria visita per evitare attese, dato il numero limitato dei dispositivi.

Per le realizzazione di Ario si ringrazia la preziosa collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, il Comune di Lucera, i partner tecnici Jafar Studio e Eugenio coworking e gli sponsor Cordisco, Eredi di Francesco Balletta, Casa di cura San Michele di Manfredonia e l’azienda Pignatelli Giancarlo.

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