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Palazzo delle Statue: quell’angolo romano nel cuore di Foggia

L'avete mai notato?

Foggia – Nel cuore della città, proprio difronte ad una delle piazze più famose e vissute dai foggiani, Piazza Italia, si erge uno splendido palazzo che un po’ ci ricorda i tanti meravigliosi edifici della città eterna. Stiamo parlando del Palazzo delle Statue.

Situato in posizione frontale rispetto al lungo edificio occupato dalla Scuola di Polizia, questo palazzo è immediatamente riconoscibile per una serie di sei statue poste sul terrazzo; ed è proprio grazie a queste statue che viene chiamato in questo modo.

Negli anni trenta, Foggia era costituita prevalentemente di grotte e case malsane tenute in condizioni indecorose per molte famiglie della città. Si pensò quindi di eliminare queste strutture di dubbio gusto e assegnare ai cittadni abitazioni più consone e confortevoli. Siamo in pieno Fascismo e Foggia, come tantissime altre città italiane, pensiamo alla vicina Bari, risentono moltissimo della nuova architettura che investe a macchia d’olio tutto lo stivale. Statue, motivi araldici, linee precise e schematiche, edifici sobri e moderni, piante regolari e a scacchiera, insomma dilaga in tutta Italia un’architettura che si fa portavoce di un’ideologia.

A Foggia ci sono tantissimi esempi di architettura fascista, pensiamo al Palazzo del Comune, al Palazzo dell’Acquedotto pugliese, e a tanti altri edifici costruiti durante il ventennio fascista. Tra questi spicca ovviamente il Palazzo delle Statue, la cui costruzione fu avviata nel 1932.

Contraddistinto da un disegno molto lineare con chiari richiami all’architettura romana (la presenza delle statue è un evidente riferimento ai palazzi romani dell’epoca), deve la sua fama all’essere stato uno dei primi esempi di edilizia popolare a Foggia. Inizialmente, infatti, questo edificio, fu pensato come un insieme di abitazioni economiche destinate ad un ceto medi, ma successivamente gli alloggi furono destinati ad alti funzionari.

Il Palazzo delle Statue, quel meraviglioso esempio di architettura fascista nel cuore della città

La realizzazione del Palazzo delle Statue rientra nel piano abitativo realizzato dall’Istituto Autonomo Case Popolari, nato nel 1928 con lo scopo di bonificare le aree malsane, e come abbiamo sopra, assegnare nuove case più decorose ai cittadini che vivevano fino a quel momento in veri e propri tuguri.

Il palazzo fu commissionato dall’Istituto Autonomo Case Popolari all’architetto romano Arnaldo Foschini, già conosciuto in città per aver progettato negli anni 20 la Chiesa Ossario del Cimitero Monumentale.

La struttura del nostro palazzo è costituita da un blocco centrale alto quattro piani. Al piano terra è possibile vedere un porticato con sette arcate che ricordano ancora una volta l’architettura romana, mentre al piano superiore, c’è il meraviglioso terrazzo sui cui l’architetto romano fece porre, in corrispondenza dei piani sottostanti, sei statue che ricordano quelle classiche per la bellezza, l’armonia e la linearità dei loro corpi.

Un angolo di Roma nel cuore della città, che merita di essere ammirato con il naso all’insù.

 

Fonte: viaggiareinpuglia.it

 

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