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Palazzo De Nisi-Giaquinto, l’angolo storico di Foggia da (ri)scoprire

Esiste, a Foggia, un angolo che ha alle spalle una storia antichissima, fatta di famiglie nobili, arte e curiosità

Passeggiando tra le strade di Foggia con il naso all’insù è possibile accorgersi di quanta bellezza ci circonda e che viene spesso dimenticata. La nostra città ospita bellissimi palazzi storici, sparsi un po’ ovunque, dei quali si sa poco o quasi niente. Esiste un angolo nel centro di Foggia, un angolo che è forse il più fotografato di sempre, che rappresenta l’incontro di Corso Vittorio Emanuele con Corso Cairoli, questo angolo è rappresentato dallo storico palazzo De Nisi-Giaquinto.

Prima di girare l’angolo ci basterebbe alzare un po’ la testa per scoprire un palazzo di fine ‘700, che con la sua facciata nobile che si sviluppa sul corso dei negozi e della “passeggiata” per eccellenza, in questa elegante arteria cittadina, vanta una storia che merita di essere conosciuta.

Il palazzo De Nisi-Giaquinto venne costruito “fuori porta”, cioè all’esterno delle vecchie mura cittadine, dai De Nisi, una delle più antiche famiglie foggiane, che ornarono la loro proprietà con elementi decorativi barocchi, capitelli corinzi, balconcini, ecc. Tra i rappresentanti della famiglia De Nisi si ricorda Antonio De Nisi, che ricoprì nel 1613 la carica di ufficiale del libro maggiore della Regia Dogana di Foggia. Promotori dello sviluppo urbano della città, i De Nisi, con il loro palazzo fuori porta, hanno contribuito in parte alla nascita dei due futuri corsi Cairoli e V. Emanuele, allora chiamati Stradone di San Francesco Saverio e Stradone di Gesù e Maria. Il palazzo nel 1844 fu ceduto, però, all’avvocato Pasquale Giaquinto e negli ultimi anni dell’Ottocento passò alla famiglia Pepe.

Stemma De-Nisi sulla balaustra
Stemma De-Nisi sulla balaustra

All’angolo tra Corso V. Emanuele e quello intitolato ai Cairoli, il palazzo è caratterizzato da uno stemma (posto lungo la ringhiera del terrazzino al secondo piano) e un’apertura al pian terreno dove, nel corso degli anni, si sono succedute varie attività commerciali. Agli inizi del ‘900 il pian terreno ospitava il salone di un barbiere, negli anni ’20 vi era un bar, il “Bar Bivio”, con i suoi tavolini che riempivano il marciapiede, negli anni ’50 vi era, invece, un negozio di scarpe, “Calzature Varese” e, infine, dal 2009 troviamo l’antica “Gioielleria Verna”.

Foggia è costellata da palazzi come questo, da strade e stradine che portano i visitatori in meravigliose piazze ricche di fontane, chiese, monumenti e balconi che raccontano la nostra storia, la nostra bellezza tutta da (ri)scoprire.

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